Coldiretti, dal grano al pane aumenti del 1450%

“Mentre il grano siciliano viene svenduto, da tutto il mondo arrivano navi stipate all’inverosimile che scaricano ovunque lo stesso prodotto provocando distorsioni per comparto”. Lo dice Coldiretti Sicilia che sottolinea “l’ampia forbice tra quanto ricava il cerealicoltore, e cioe’, in media, 20 centesimi al chilo, e quanto invece e’ costretto a spendere il consumatore per un chilo di pane. Un aumento del 1450% con il grano che e’ oggi pagato come trenta anni fa su livelli al di sotto dei costi di produzione”. “L’Italia – stima la Coldiretti Sicilia – nel 2015 ha importato circa 4,8 milioni di tonnellate di frumento tenero, che coprono orientativamente la meta’ del fabbisogno per la produzione di pane e biscotti, mentre sono 2,3 milioni le tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero che rappresentano circa il 40 per cento del fabbisogno per la pasta. Proprio ieri in Puglia e’ stato smascherato grano che dalle prime analisi sembrerebbe contenere tracce di aflatossine”. “Bisogna dirlo con fermezza – affermano il presidente e il direttore di Coldiretti Sicilia, Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo – comprate da chi produce con farina di grano siciliano perche’ di buona qualita’ e perche’ nell’Isola oltre 40 mila ettari coltivati a cereali sono biologici”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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