Camusso presenta a Palermo “Carta dei diritti universali”

“In Sicilia e a Palermo siamo ancora nel pieno della grave crisi economica, tutti gli indicatori sociali ed economici sono negativi. Il teorema che abbassando i costi di produzione possa esserci crescita e sviluppo da noi non ha funzionato. Se questa teoria avesse avuto un fondamento scientifico, Palermo a quest’ora sarebbe diventata una piccola Silicon Valley. Invece la riduzione dei costi del lavoro da noi ha determinato solo il declino dei diritti e una sempre maggiore precarizzazione dei rapporti di lavoro. Siamo la dimostrazione vivente che i calcoli del legislatore erano sbagliati. Almaviva oggi e’ il prototipo di questa nuova classe operaia povera e sempre piu’ precaria”. Lo ha dichiarato il segretario della Cgil Palermo, Enzo Campo, aprendo i lavori al San Paolo Palace Hotel per la presentazione della Carta dei diritti universali del lavoro, alla presenza della leader sindacale Susanna Camusso. E proprio ad Almaviva si terra’ nel pomeriggio un’assemblea dei lavoratori con il segretario generale della Cgil. Al centro la delicata vertenza del call center palermitano e dei 2.500 esuberi gia’ dichiarati, ai quali si aggiungono altri 500 esuberi annunciati.

“La condizione di sottosviluppo in Sicilia, la mancanza di garanzie occupazionali, la precarizzazione del lavoro impongono la riscrittura del diritto del lavoro, con la riduzione al massimo delle tipologie di lavoro. Il lavoro deve essere inteso come valore, come forma di emancipazione, non come merce – ha aggiunto Enzo Campo -. Oggi iniziamo la nostra contrattazione da Almaviva, che non e’ la nostra unica vertenza, ma e’ il paradigma di una condizione di precarieta’ diffusa, che a Palermo caratterizza sia le aziende private che quelle pubbliche, con migliaia di precari storici negli enti locali. Meta’ dei lavoratori del call center ha contratti part-time, ci sono i subordinati a tempo determinato e i pochi contratti a tempo indeterminato hanno un valore che oscilla tra 600 e 800 euro, fino alla grande cifra di 1.200 euro”. “Dopo la fase di consultazione nelle assemblee – continua Enzo Campo -, partiremo con la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare. Ad aprile avvieremo la raccolta di firme. La riscrittura del diritto del lavoro e’ necessaria per liberare i lavoratori, sempre piu’ prigionieri, come nel caso di Almaviva, di un sistema di appalti senza garanzie: basta che si perda una commessa nazionale e 500 persone perdono il posto. Non si puo’ vivere in una societa’ della paura dove, perdendo quel poco che si ha, si precipita nella disperazione e nella solitudine. Il lavoro deve essere valorizzato come forma di emancipazione, come possibilita’ di crescita della persona”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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