Banche, Commercialisti e risparmiatori freddi su Cantone arbitro

Il presidente dell’ordine dei commercialisti, Gerardo Longobardi rilancia la proposta di affidare gli arbitati agli organismi di composizione delle crisi previsti in una legge del 2012. E’ una soluzione, ha detto, che avrebbe “il merito di garantire più di altre la professionalità e l’indipendenza che questa situazione richiede”.

“Con tutto il rispetto per le ampie competenze di cui sicuramente dovrà essere dotato il presidente Cantone – ha continuato Longobardi – potevamo pure evitare di dare questo ulteriore aggravio all’Anac, non se lo meritava. La possibilità di avere soggetti terzi di grande spending ce l’abbiamo già”.

“Questo è un momento un pò particolare del nostro Paese – ha affermato – questo fatto ha una grossa valenza mediatica, ma a mio avviso ha una più ridotta valenza risolutoria della questione, anche se so perfettamente che il presidente Cantone prenderà di petto una cosa come questa che gli è stata affidata e la gestirà al meglio. Ma – ha aggiunto il presidente dei commercialisti concedendosi una battuta – non vorrei che la prossima volta anche una lite codominiale venisse affidata a Cantone”.

Dal fronte dei risparmiatori arrivano perplessità sulle competenze dell’Anac in materia. “L’arbitrato assegnato a Cantone comunque è una vittoria nostra perchè abbiamo detto guai a inserirci Bankitalia e la Consob. Non le vogliamo vedere manco in fotografia”, ha spiegato il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti. “Tuttavia l’Anac – ha aggiunto – non credo proprio abbia le competenze tecniche necessarie. Avrei preferito l’Antitrust dove ci sono dei dipartimenti appositi per pratiche commerciali scorrette e hanno competenze tecniche sulle banche. Di banche se ne intendono. Avrei preferito l’Antitrust, al netto del fatto che io non condivido di per sè l’arbitrato”.

Decisamente favorevole al nuovo ruolo dell’autorità anticorruzione Agostino Megale, segretario generale della Fisac-Cgil. E’ “soggetto giusto e con competenze più che adeguate”. “Vorrei però ricordare – ha detto il leader dei bancari della Cgil – che sono stato tra i primi a ritenere giusto il decreto del 22 novembre (salvabanche, ndr) e anche a evidenziare utile e necessario un intervento un po più corposo dei 100 milioni stanziati dal Governo. Ne servirebbero 150-200 milioni per coprire il massimo dei risparmiatori”.

Nessun giudizio invece da parte dell’Abi. Il direttore generale Giovanni Sabatini ha rilevato che “è una decisione del governo. Ci adeguiamo alle decisioni del governo, non ci sono valutazioni dell’Associazione bancaria”. “Se ci sono state delle violazioni – ha aggiunto Sabatini a margine della presentazione del rapporto Afo – devono essere punite”.

Roma, 21 dic. (askanews) – Commercialisti e risparmiatori accolgono con freddezza e qualche riserva la scelta annunciata dal premier Matteo Renzi di affidare all’Anac guidata da Raffaele Cantone il ruolo di arbitro per il risarcimento dei risparmiatori coinvolti nel salvataggio delle quattro banche. Lo stesso Cantone in una intervista precisa il perimetro dell’attività dell’Anac. “L’Autorità nazionale anticorruzione non si occupa né si occuperà di banche, così come non farà valutazioni su vicende delle quali si sta occupando l’autorità giudiziaria. Del resto io non ho gli elementi per dare giudizi né sono un tuttologo, sebbene qualcuno voglia farmi passare per tale”.

Autore: Economia Sicilia

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