Crisi e Sviluppo: a Roma le Tv locali a confronto perchè i conti non appattano

 Maggiore informazione equivale a garanzia di libertà: tv locali, quotidiani online,  due strumenti indispensabili per sviluppare notizie, approfondimenti, sulla realtà territoriale che i grandi network spesso ignorano.

Sono state spesso le tv locali a diffondere notizie poi riprese a livello nazionale. Informazione su luoghi, fatti, persone, dovute a una profonda conoscenza della realtà in cui si opera, ha conferito alle tv locali il ruolo di organo indispensabile per la immediatezza nella ricezione degli avvenimenti.

Palestre di professione per giovani volenterosi giornalisti e tenici con la voglia di sviluppare capacità professionali.

Un mondo imprenditoriale che ha risentito ancor di più della crisi a causa delle continue evoluzioni tecnologiche con la quali l’economia di un’azienda ogni giorno “deve fare i conti”.

E’ proprio di conti che oggi si muore. Infatti i conti non tornano o ancora di più c’è chi non si era fatto proprio “i conti”.

Il conto per molti era pure previsto, ma per disattenzione, superficialità e emergenze varie, si è trascurato non dando peso a due grandi fattori: evoluzione tecnologica nel tempo e la concorrenza del web.

L’impegno di un editore moderno e attento è quello di gestire i conti e non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista della qualità dell’informazione inserita nel contesto della qualità del prodotto irradiato.
Vale a dire che il telespettatore di oggi ha “fame” di fresca e veloce informazione e che deve essere somministrata nell’arco della giornata in più fasce. Lo stesso utente nella maggior parte dei casi è anche fruitore di notizie attraverso il web, che in questi ultimi anni si è rivelato uno serio competitor delle Tv, sia locali che nazionali.
Anche i costi di gestione di una progetto Web non è paragonabile a quelli di una emittente.
A questo si è aggiunto anche  la devastante crisi economica che sapevamo tutti ma che era stata dagli stessi editori snobbata come se non riguardasse il loro settore.
Ed in fine la mancanza di piani d’investimento da mettere in campo sulle nuove tecnologie di produzione, post produzione e irradiazione segnale che sarebbero stati utili a raggiungere un pubblico sempre più esigente e informato.

Ecco che  i conti non solo non appattano, ma essendo in rosso producono solo ridimensionamenti aziendali, veri e propri fallimenti di ramo di azienda o ancor peggio, le chiusure di attività anche storiche con una montagna di perdita di posti di lavoro.

Allora il Convegno di Mille Canali a Roma vuole mettere in luce una serie di azioni che andranno trattate con Enti e Istituzioni per la salvezza dell’intero comparto.  Ma stavolta i conti dovranno appattare  e non come ci ha insegnato il buon Totò (Antonio de Curtis) e magari ridendoci sopra che: “non è la somma che fa il totale”.

Domani a Roma una conferenza sulla specificità del settore organizzata da Mille Canali  metterà a confronto gli operatori del settore dove avranno la possibilità di un esprimere idee e azioni con il mondo politico.

Una importante giornata per il rilancio di idee e proposte per una valorizzazione di una fondamentale parte della libera informazione.

La Conferenza si aprirà alle 9.30 a Roma Eventi in  via Alibert 5 e parteciperanno:
Davide Caparini, deputato Lega Nord, IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni; Roberto Ciambetti, presidente Consiglio Regionale del Veneto; Roberto Fico, presidente Commissione Vigilanza Rai; Roberto Occhiuto, vicepresidente XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea;  Paolo Romani, presidente Gruppo FI-Pdl; Maurizio Rossi, senatore Gruppo Misto; Alessia Rotta, deputato PD, Commissione Lavoro pubblico e privato; Danilo Tonielli, deputato 5 Stelle, vicepresidente Commissione Affari Costituzionali; Sandro Vannini, coordinatore Corecom Italiani tratteranno di Riassetto delle risorse di frequenze, riorganizzazione dell’assegnazione LCN, contributi per l’Editoria e le Emittenti Radio-Tv, defiscalizzazione degli investimenti legati all’innovazione tecnologica e degli oneri previdenziali per l’emittenza privata ed esempi di leggi regionali di sostegno sono alcuni dei temi trattati nella giornata.

Momenti di interesse che vedranno protagonisti proprio i rappresentanti del mondo delle Tv locali saranno poi le tre tavole rotonde moderate da Mauro Roffi e Antonio Franco, di Millecanali:  Credere e investire nelle Tv locali, con Francesco Panasci di SiciliaHDMarco Pugno di Telepavia, Gianni Tanzariello di Canale 7 e Ettore Tazzioli di Trc; Storie di innovazione, con Davide Boscaini di Quartarete Tv, Paolo Torino di Canale 21 e Rossella Tosto di Trm; Il futuro delle Tv locali e le opportunità, con Salvatore Gaetano di Video Calabria 8, Elisabetta Giudrinetti di Tele San Domenico e Corrado Vada di Maria Tv.

Autore: Economia Sicilia

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