Turismo: nel 2015 +10% per Sicilia.

Un nuovo approccio per il turismo siciliano. Da intendere in ottica di filiera, con una maggiore attenzione al marketing e alla comunicazione, alle Borse e alle Fiere di settore da cui prendere spunto, agli accordi internazionali, all’aspetto religioso e naturalistico. Iniziative passate e future che si mescolano nel bilancio di sette mesi di attivita’ (novembre 2014-maggio 2015) raccontati oggi dall’assessore regionale al ramo, Cleo Li Calzi. “Abbiamo messo in atto una serie di azioni che stanno gia’ dando dei risultati – spiega nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’assessorato in via Notarbartolo, a Palermo -. Per il 2015 si registra, secondo le stime degli operatori, una previsione della domanda turistica nazionale e internazionale del 10% considerando le prenotazioni per la stagione estiva. Cio’ a cui noi puntiamo e’ un turismo in ottica di filiera, un obiettivo raggiungibile migliorando l’appeal dell’offerta, facendo un confronto con la domanda e migliorando l’accessibilita’ alle nostre bellezze”. Questo nonostante le oggettive difficolta’ dovute al crollo del viadotto Himera sulla A19 che ha di fatto spaccato la Sicilia in due: “Questa vicenda non ci aiuta ma dobbiamo essere realistici. Il turista non attraversa tutta l’Isola, scala sulla Sicilia occidentale o sulla Sicilia orientale per muoversi in quelle zone. Non c’e’ un grosso impatto”, assicura.

Fari puntati sul turismo religioso e relazionale: “Sono questi che contribuiscono maggiormente a un aumento del Pil in tempi brevi”, sottolinea la Li Calzi annunciando non a caso, per fine ottobre, a Monreale, la 1^ Borsa internazionale del turismo religioso, iniziativa realizzata con il diretto coinvolgimento della Curia. “Riguardera’ tutti i territori interessati andando a proporsi nel contesto internazionale come il primo grande evento nell’ambito dell’anno del Giubileo – sottolinea -. In questo contenitore di iniziative tra loro integrate verra’ riproposta la settimana di Musica Sacra di Monreale”. Al fine di una piu’ efficace promozione della Sicilia come destinazione turistica “si e’ lavorato affinche’ fosse migliorata l’accessibilita’ diretta all’Isola, stimolando l’attivazione di nuove rotte aeree dirette e si e’ definito un prodotto turistico mirato in relazione alle esigenze specifiche dei tour operator del mercato di riferimento”, precisa l’assessore dando risalto ai cosiddetti “Educational Tour”, che hanno portato e porteranno nei prossimi mesi nell’Isola – grazie all’utilizzo di 80 mila euro con fondi Po Fesr 2007/2013 – operatori e giornalisti coreani, inglesi, americani, nord europei, sudamericani e svizzeri. E ancora: “Siamo in trattative per ospitare il prossimo anno in Sicilia il salone mondiale del Patrimonio dell’Unesco. Del resto l’Isola ha il maggior numero di siti Unesco”, annuncia la Li Calzi spiegando che nell’ottica di questa candidatura, l’Isola partecipera’ dal 18 al 20 settembre, a Padova, alla Wte-World tourism expo – Salone mondiale del turismo-Citta’ e siti Patrimonio Unesco.

Fari puntati sul turismo religioso e relazionale: “Sono questi che contribuiscono maggiormente a un aumento del Pil in tempi brevi”, sottolinea la Li Calzi annunciando non a caso, per fine ottobre, a Monreale, la 1^ Borsa internazionale del turismo religioso, iniziativa realizzata con il diretto coinvolgimento della Curia. “Riguardera’ tutti i territori interessati andando a proporsi nel contesto internazionale come il primo grande evento nell’ambito dell’anno del Giubileo – sottolinea -. In questo contenitore di iniziative tra loro integrate verra’ riproposta la settimana di Musica Sacra di Monreale”. Al fine di una piu’ efficace promozione della Sicilia come destinazione turistica “si e’ lavorato affinche’ fosse migliorata l’accessibilita’ diretta all’Isola, stimolando l’attivazione di nuove rotte aeree dirette e si e’ definito un prodotto turistico mirato in relazione alle esigenze specifiche dei tour operator del mercato di riferimento”, precisa l’assessore dando risalto ai cosiddetti “Educational Tour”, che hanno portato e porteranno nei prossimi mesi nell’Isola – grazie all’utilizzo di 80 mila euro con fondi Po Fesr 2007/2013 – operatori e giornalisti coreani, inglesi, americani, nord europei, sudamericani e svizzeri. E ancora: “Siamo in trattative per ospitare il prossimo anno in Sicilia il salone mondiale del Patrimonio dell’Unesco. Del resto l’Isola ha il maggior numero di siti Unesco”, annuncia la Li Calzi spiegando che nell’ottica di questa candidatura, l’Isola partecipera’ dal 18 al 20 settembre, a Padova, alla Wte-World tourism expo – Salone mondiale del turismo-Citta’ e siti Patrimonio Unesco.

Autore: Economia Sicilia

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