Province: sit in nelle 9 prefetture dell’isola

Dopo le manifestazioni di ieri in tutta Italia, oggi la stragrande maggioranza dei lavoratori delle nove Province siciliane si è data appuntamento davanti le Prefetture per rilanciare il grido d’allarme sulla grave crisi in cui versano i nove enti territoriali.

“C’è in gioco il futuro dei lavoratori e dei servizi alla collettività che i tagli massicci del governo nazionale e l’incapacità del governo regionale a fare riforme adeguate rischiano di compromettere in maniera definitiva”, dichiarano Michele Palazzotto, Gigi Caracausi, Enzo Tango e Giuseppe Cassarino, segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa.

Un taglio complessivo questo anno per la Sicilia di 124 milioni che arriverà fino a raddoppiare nel 2017 che, per Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa “prefigura scenari devastanti per il personale, dalle mancate proroghe per i precari fino al taglio degli stipendi e alla messa in mobilità per tutti”.

I segretari delle quattro sigle rappresentative ricordano che “una settimana fa avevamo chiesto l’urgente attivazione di una unità di crisi presso la Regione che, però, ancora non è stata attivata; oggi la richiesta, formulata ai nove Prefetti attraverso un documento della cui stesura si sono fatte carico le RSU, di un tavolo nazionale che sospenda il prelievo forzoso previsto dalla legge di stabilità nelle more che la Sicilia attui il riordino, in linea con i principi della legge Delrio.”

“La mobilitazione continua fino allo sciopero regionale del settore”, concludono Palazzotto, Caracausi, Tango e Cassarino, “se non arriveranno risposte adeguate che salvaguardino i livelli occupazionali e stipendiali e garantiscano la continuità dei servizi (edilizia scolastica, assistenza disabili, viabilità, ecc…) che le nove Province devono continuare ad erogare.”

Autore: Economia Sicilia

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