In Sicilia la superficie agricola biologica più estesa d’Italia

“La vendemmia del 2014 è la vendemmia del secolo, una delle migliori degli ultimi anni”. Con toni di entusiasmo il presidente di Assovini, Francesco Ferreri, assicura che l’uva dello scorso anno, in termini di qualità, è eccezionale. “Abbiamo un prodotto di alta qualità – spiega Ferreri – Significative condizioni climatiche ci hanno permesso di ottenere questo risultato”. Si è discusso di questo e molto altro nei giorni scorsi a Taormina in occasione di Sicilia en Primeur 2015, il più importante evento di promozione dell’enologia siciliana, organizzato da Assovini Sicilia, con la collaborazione anche di Banca Nuova, main sponsor della kermesse.
Quali sono le cifre che spiegano la realtà vitivinicola siciliana?
“Parliamo di 103.000 ettari vitati, il 16% del Vigneto Italia. Non solo, ma siamo forti anche sul biologico”.
Quanto forti?
“Cito dei dati forniti da Alberto Tasca d’Almerita, ad Conte Tasca d’Almerita: la superficie agricola dedicata al biologico è la più estesa in Italia (21% del totale nazionale). Un primato che si rispecchia anche nel mondo del vino. È, infatti, la prima regione nella classifica della superficie a vite biologica con 25.000 ettari e il 38% del totale nazionale (fonte Sinab 2014). Per questo motivo abbiamo voluto insistere sul nostro futuro ecosostenibile tracciando un modello di lavoro siciliano che ogni azienda dovrebbe rispettare. Il nostro lavoro è strettamente legato al benessere della nostra terra e il nostro futuro va costruito su questo presupposto”.
Proviamo a tracciare un bilancio dei primi anni di attività della Doc Sicilia.
“La Doc Sicilia in meno di 3 anni di certificazione (2012-2103-2014) ha raggiunto complessivamente il 60 % del totale annuale delle certificazioni Doc rilasciate in Sicilia dall’Organismo di Controllo regionale IRVO. Parliamo di 24 milioni di bottiglie, il 10% di un potenziale di 200 milioni di bottiglie con un patrimonio viticolo di 104.000 ettari. Importante l’evoluzione registrata in questi anni: da 26 vini certificati all’introduzione della Doc nel 2012 a oltre 212.000 certificazioni”.
Come si comporta il settore per quanto riguarda l’export?
“L’export costituisce il 59% delle vendite, con imprese che sfiorano la presenza in 110 mercati”.
Com’è andata questa edizione di Sicilia en Primeur?
“Siamo soddisfatti: quest’anno si è raggiunto il record di 40 aziende presenti e settanta giornalisti provenienti da circa 20 Paesi esteri”.
Siamo già ai nastri di partenza per Expo Milano. Come sarete presenti?
“La Sicilia è stata scelta come capofila del cluster Mediterraneo. Questo ci darà la possibilità di far conoscere tutte le nostre peculiarità, dall’Unesco al calendario delle vendemmie che dura dal 20 luglio con la raccolta del Moscato alla metà di novembre sull’Etna. Durante l’Expo, tutti i giorni, si terranno una serie di appuntamenti dedicati ai visitatori: lezioni di educazione alimentare, scuole di cucina, illustrazioni del modello di cultura del mercato. A tutto questo si aggiungeranno gli “speakeasy”, sessioni di trenta minuti per far conoscere questo mondo. Il tutto si completerà con la via degli scrittori, che vedrà protagonista la cultura, da quella cinematografica di Giuseppe Tornatore a scrittori come Andrea Camilleri”.

Autore: Alessandra Bonaccorsi

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