Catania. Mafia: assoldati per recupero crediti, otto condanne

Condannati otto imputati del processo che ha preso il via, a Catania, grazie alla denuncia di alcune vittime del racket delle estorsioni, che hanno avuto il coraggio di ribellarsi. La sentenza e’ stata emessa, con il rito abbreviato, dal gup del Tribunale etneo. Alla sbarra non solo presunti affiliati al clan mafioso Laudani ma anche commercianti che si sarebbero rivolti a esponenti della cosca per il recupero di presunti crediti vantati con terzi. Filippo Anastasi e’ stato condannato a cinque anni e otto mesi di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa; Stellario Fileti a quattro anni di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa; Antonino Fosco a cinque anni di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa; Santo Laudani a cinque anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa; Domenico Indelicato a tre anni e sei mesi di reclusione ed a 600 euro di multa; Giovanni Spina a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa: Gianluigi Partini a sette anni di reclusione e a 1.400 euro di multa; e Omar Scaravilli a otto anni e otto mesi di reclusione e al pagamenti di 1.800 euro di multa. Tutti erano accusati di estorsione ai danni di imprenditori, reato aggravato dal metodo mafioso. La vicenda processuale trae origine dalle denunce di diverse vittime del racket, alcune delle quali bersaglio di gravi atti di violenza fisica, talora commessi in modo plateale ed in luoghi pubblici, a riprova del grave potere intimidatorio esercitato dagli imputati sulle persone offese, oltre che della spregiudicatezza e della caratura criminale dei responsabili. In un’occasione, la vittima venne picchiata davanti ad un bar, alla presenza di numerose persone. L’aggressione, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe stata legata ad un “recupero crediti” posto in essere in favore di due commercianti, individuati negli imputati Indelicato e Spina, che avrebbero chiesto ai loro complici di intervenire.

Autore: Economia Sicilia

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