Acqua: in Sicilia dispersione media del 49% e aumento tariffe del 2,1%%

Ammonta a 344 euro il costo annuale dell’acqua in Sicilia, rispetto ai 355 euro della media nazionale. In testa Enna, con 503 euro e una variazione del 6,4% rispetto al 2013; segue Caltanissetta, con 482 euro ed una variazione del 8,0%, e Agrigento, con 446 euro e nessuna variazione rispetto al 2013. Lo stabilisce l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per il decimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2014. In Sicilia l’aumento e’ stato del 2,1% rispetto al 2013. L’indagine ha rilevato una spesa maggiore nelle regioni centrali che si caratterizzano per tariffe piu’ alte con 468 euro annuali. Le principali variazioni rispetto al 2013 si riscontrano nell’area settentrionale (+6,8%), segue l’area centrale (+6,3%) e quindi quella meridionale (+3,1%). Fra i capoluoghi di provincia, le citta’ piu’ care sono Firenze, Pistoia e Prato con 563 euro. Il primato positivo va ad Isernia (120 euro, tariffa invariata rispetto all’anno precedente); segue Milano con i suoi 136 euro (ed un aumento dell’8,7%). I maggiori incrementi rispetto all’anno precedente si registrano a Latina e Cuneo (+17%). Non e’ migliore il dato sulla dispersione idrica: in Italia in media il 37% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata, in aumento di tre punti percentuale rispetto al 2013. In Sicilia si registra una forte dispersione idrica media del 49%. Lo spreco maggiore si registra a Ragusa (76%); segue Messina (52%)

Autore: Economia Sicilia

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