Immigrazione: Orlando “Aboilre permesso di soggiorno, è strumento di tortura”

“Riteniamo sia giunto il momento che Palermo si mobiliti per l’abolizione del permesso di soggiorno, che si mobiliti per abolire questo strumento di tortura che costituisce la nuova pena di morte e la nuova schiavitu’ previste per legge e che trasforma sostanzialmente l’essere umano in un servo del lavoro e il lavoro in un diritto alla vita”.
Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando, presentando “Io sono persona”, un convegno che si terra’ nel capoluogo siciliano nel prossimo weekend.
“Come, in passato, – ha continuato il primo cittadino – il proibizionismo serviva a speculare sul traffico di alcool, allo stesso modo, oggi, il permesso di soggiorno viene usato per speculare sul traffico di esseri umani. Chi ha pagato gli scafisti, chi ha perso qualcuno nel Mediterraneo aveva diritto sin dall’inizio a venire in Europa ed e’ sconvolgente che non ci sia un movimento di massa che dica no alle stragi del Mediterraneo.
Ora e’ arrivato il momento – ha concluso Orlando – di rompere i tabu’ e di dire ‘Io sono persona’”.
“Questo convegno sancisce un diritto inalienabile, il diritto umano alla mobilita’ – ha dichiarato l’assessore alla partecipazione Giusto Catania – e vuole dare il via ad un percorso, che parte dalla citta’ di Palermo e che e’ in linea con la sua storia fatta di immigrazioni, contaminazioni, stratificazioni di culture, che possa portare ad abolire il permesso di soggiorno. Noi non scegliamo dove nascere, – ha concluso – ma dobbiamo poter scegliere dove vivere”.
(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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