Call center Almaviva: a Palermo 1500 esuberi

Sono 1500 gli esuberi a Palermo ribaditi oggi dal call center Almaviva durante un incontro con i sindacati che si e’ tenuto a Roma nella sede di Confindustria. A renderlo noto e’ la Cisl. “Almaviva – spiega Roberto Giannotta responsabile comunicazione Fistel Cisl Palermo Trapani – dopo aver ribadito dei volumi sempre in calo e denunciato il totale disinteresse delle istituzioni locali e nazionali, ha confermato che in caso di mancata aggiudicazione della commessa Wind messa a gara, per mettere in sicurezza l’Azienda si procedera’ all’apertura di circa 1500 licenziamenti collettivi sui dipendenti impiegati per la commessa Wind e alla procedura di cassa integrazione straordinaria per le altre commesse”. “In mancanza di una ricapitalizzazione in tempi brevi Almaviva rischia di essere messa in liquidazione”. “Abbiamo ribadito – aggiunge Giannotta – che non intendiamo firmare a nessun competitor accordi al ribasso con riduzione di costo del lavoro, azzeramento di scatti di anzianita’, riduzioni orarie, demansionamenti, non esistono margini di riduzione del costo del lavoro al di sotto di quelli contrattuali”.

Il segretario Fistel Cisl Palermo Trapani Francesco Assisi e il segretario Cisl Palermo Trapani Daniela De Luca concludono: “non si puo’ pensare di partecipare alle gare per l’assegnazione di commesse e appalti pensando di utilizzare il salario dei lavoratori e distruggendo il contratto, il rischio d’impresa deve essere assunto dalle aziende. Sollecitiamo inoltre da tempo le istituzioni nazionali e regionali di assumersi l’impegno di dotare il settore di regole precise, si faccia il possibile per salvare questi posti di lavoro, sarebbe un ulteriore colpo troppo pesante per l’economia del nostro territorio”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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