Mercato dei mutui Sicilia: Palermo in vetta (+30%), Agrigento in ulteriore picchiata (-30%)

In Sicilia il mutuo cresce. Secondo gli ultimi dati Bankitalia rielaborati dall’Ufficio Studi Tecnocasa, il terzo trimestre 2014 si è chiuso per l’isola con il segno decisamente positivo pari a + 20,6% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Fino al terzo trimestre 2014 le banche hanno erogato in Sicilia mutui per 254,8 milioni di euro. Un dato che colloca l’isola al nono posto nazionale con una incidenza del 4,43% sul totale mutui erogati in Italia. Un trend al rialzo che viene confermato anche se si guarda al dato anno su anno con una variazione a settembre 2014 che, nelle erogazioni, è pari al 14,2% in 12 mesi per un controvalore in più di 126,4 milioni di euro, In tutto, quindi, in 12 mesi sono stati erogati 1.015,2 milioni di euro di mutui.

A detenere il palmares dell’incremento è certamente la Provincia di Palermo (+30,7%), seguita da Catania (+29,4%), Ragusa (+28,1%), Messina (+26,3%), Enna (+15,3%), Caltanissetta (+13,3%), Trapani (+11,6%). In controtendenza rispetto a tutte le altre province siciliane, la provincia di Siracusa che ha registrato meno 1,5% e Agrigento con un ulteriore vistoso calo del 30,1%.

L’importo medio del mutuo è calato da 96.800 euro a 96.200 e mediamente il sottoscrittore siciliano di un mutuo viene finanziato per un importo inferiore del 13% rispetto a quello medio italiano.

“È presto”, si legge in una nota dell’Ufficio Studi Tecnocasa, “ per stabilire se la criticità e la fase discendente del mercato siano alle spalle, ma certamente ci sono delle note che inducono ad un rinnovato ottimismo. La domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita ormai da un anno, la Banca Centrale Europea sta operando per sostenere l’erogazione del credito e l’offerta bancaria è in miglioramento grazie a riduzioni degli spread sui mutui per la prima abitazione. La qualità del portafoglio degli istituti è un fattore determinante nelle scelte di erogazione, le cui politiche rimangono sempre prudenziali”.

Autore: Economia Sicilia

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