Mafia:operazione Corleone, imprenditori pagavano a due famiglie

Finalmente cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Gli imprenditori ci hanno confermato quello che avevamo gia’ scoperto nelle intercettazioni e che hanno permesso gli arresti di questa mattina”. Lo ha detto il capitano Bernardino Chirico, comandante della compagnia dei carabinieri di Corleone, durante la conferenza stampa dell’operazione ‘Grande Passo 2′ che, all’alba di oggi ha portato all’arresto di quattro persone tra boss e gregari, indagati per il reato di estorsione, aggravato dal metodo mafioso. “Abbiamo accertato – ha continuato – come alcuni imprenditori abbiano dovuto pagare addirittura due volte il pizzo a due esponenti della famiglia mafiosa per paura, oppure a due famiglie mafiose competenti nello stesso territorio. Tra le persone arrestate anche soggetti non noti alle forze dell’ordine proprio perche’ la mafia continua ad utilizzare soggetti anche sconosciuti agli investigatori per muoversi meglio sul territorio”. Le indagini, cordinate dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, sono la prosecuzione dell’operazione ‘Grande Passo 1′ conclusasi a settembre 2014.

“Finalmente abbiamo imprenditori non piu’ disponibili a soggiacere alle regole di Cosa Nostra e imprenditori che si fidano delle forze di polizia. Vorrei chiarire che non sono stati gli imprenditori a venire da noi, ma siamo stati noi a chiedere conto a loro delle estorsioni che avevano ricevuto. Nonostante questo pero’, la notizia e’ che l’imprenditore rispetto al passato, e’ disponibile a raccontarci i fatti”. Lo ha detto il colonnello Pierluigi Solazzo, comandante del gruppo dei carabinieri di Monreale, durante la conferenza stampa dell’operazione ‘Grande Passo 2’ che, all’alba di questa mattina ha portato all’arresto di quattro persone. “Cosa Nostra – ha continuato – per andare incontro alla crisi ha abbassato i prezzi delle richieste di pizzo sugli appalti, passando dal tre per cento all’1 per cento”.

“L’imprenditore dovrebbe avere il dovere morale prima che giuridico di riferire alle forze di polizia”. Lo ha detto il colonnello Pierluigi Solazzo, comandante del gruppo dei carabinieri di Monreale, a margine della conferenza stampa dell’operazione ‘Grande Passo 2′ che all’alba di questa mattina ha portato all’arresto di quattro persone per estorsione, aggravata dal metodo mafioso. “Le continue richieste di pizzo, 600 euro mensili – ha continuato Pierluigi Solazzo – hanno abbattuto il muro dell’omerta’ e avvicinato gli imprenditori alle forze di polizia”. Tra gli imprenditori vessati, c’erano proprietari di concessionarie d’auto, commercianti e imprese edili. I commercianti erano spesso obbligati a versare il pizzo sia alla famiglia mafiosa presente nel proprio paese di origine, sia a quella operativa nell’area dove l’attivita’ commerciale risiedeva. L’operazione antimafia che nel Corleonese ha portato all’arresto di quattro persone e’ stata resa possibile anche grazie alle denunce di imprenditori stanchi delle vessazioni di Cosa Nostra. Lo ha confermato il comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Giuseppe De Riggi, parlando con i giornalisti. “Le imprese – ha detto De Riggi – sono letteralmente pressate da richieste pesanti”. “L’imprenditore dovrebbe avere il dovere morale prima che giuridico di riferire alle forze di polizia”, ha aggiunto il colonnello Pierluigi Solazzo, comandante del gruppo dei carabinieri di Monreale. De Riggi nel corso della conferenza stampa ha anche citato un passaggio del romanzo di Gaetano Savatteri “La volata di Calo'”, dedicato alla vita di Calogero Montante, nonno dell’attuale presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, e fondatore di una fabbrica di biciclette nel cuore della Sicilia. “Io sono contro la mafia perche’ va contro i miei interessi”, e’ la frase di Calogero Montante riportata nel romanzo. Questo, secondo l’ufficiale dei Carabinieri, puo’ essere uno degli esempi sul quale costruire il futuro di legalita’ della Sicilia. Montante e’ stato uno dei sostenitori della rivolta contro il racket nell’isola

Autore: Economia Sicilia

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