Jeremie: 50 mln per pmi siciliane da FEI e Unicredit

Jeremie Sicilia, lo strumento finanziario a sostegno delle micro, piccole e medie imprese dell’isola consentira’ di erogare prestiti di importo unitario fino a euro 1,5 milioni, a condizioni agevolate, per un plafond complessivo di 50 milioni di euro. Se n’e’ discusso nella sede di Confindustria Sicilia, a Palermo. UniCredit e il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI, l’istituzione del Gruppo BEI specializzata nel capitale di rischio) hanno sottoscritto il 3 giugno dell’anno scorso un accordo nal fine di sostenere le PMI dell’isola. Le risorse del FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale, stanziate dalla Regione Siciliana, combinate con ulteriori fondi messi a disposizione da UniCredit per il programma (27,9 milioni di euro) sara’ possibile erogare prestiti a condizioni agevolate fino a 50 milioni. A beneficiarne saranno le piccole e medie aziende siciliane di tutti i settori. I finanziamenti saranno erogati per investimenti in beni materiali e immateriali, per il capitale circolante relativo allo stabilimento, rafforzamento o espansione di attivita’ nuove o esistenti. Il finanziamento di scopo, chirografario o ipotecario, si articola in due componenti di pari durata: una quota con fondi UniCredit, pari al 55% dell’importo complessivo del finanziamento con tasso variabile parametrato all’Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread; una quota con fondi JEREMIE pari al 45% dell’importo complessivo del finanziamento con fondi FEI a tasso zero.

“Jeremie Sicilia rappresenta – ha sottolineato Gregorio Squadrito, Responsabile commerciale Corporate Sicilia di UniCredit – uno strumento utile a sostenere l’economia dell’isola, fornendo un concreto supporto alle piccole e medie imprese che da sole rappresentano una larga fetta del tessuto imprenditoriale siciliano. Auspico che gli imprenditori utilizzino in maniera massiccia questo strumento che non richiede una documentazione complessa e che puo’ aiutare a far ripartire gli investimenti nell’isola”. “In un momento cosi’ complicato di crisi finanziaria e creditizia che crea difficolta’ di patrimonializzazione e capitalizzazione – ha commentato Nino Salerno, vicepresidente di Confindustria Sicilia con delega all’internazionalizzazione -, Jeremie rappresenta uno strumento importante per il rilancio dell’economia della nostra regione e per le nostre imprese che vogliono restare competitive. Solo innovando, infatti, e’ possibile conquistare nuove quote di mercato anche all’estero. E su questo Confindustria Sicilia, con il supporto della rete Enterprise Europe Network, sta lavorando tantissimo”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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