Palermo- Nasce Reset, salvaguardati i livelli occupazionali

Il Consiglio comunale ha approvato una delibera proposta dall’Amministrazione sulla costituzione di una società consortile per azioni, denominata “Rete servizi territoriali” (Reset), che mette fine alla complessa vicenda dei lavoratori della Gesip. Dopo anni di rapporti precari e cassa integrazione i dipendenti (ex Lsu), che dalla fine del 2000 dovevano essere per legge stabilizzati nei ruoli degli enti pubblici o presso società partecipate, verranno definitivamente assorbiti nella nuova società consortile alla quale aderiranno anche altre società comunali, che potranno godere dei servizi della ex Gesip senza il pagamento dell’Iva e dell’Irap. Oltre agli aspetti amministrativo-finanziari spero che i lavoratori coinvolti dal provvedimento (attuativo di uno dei punti del programma del Sindaco durante le elezioni) vengano riqualificati e valorizzati.

Ritengo che questa soluzione, che finalmente risolve la questione relativa all’Iva consentendo un enorme risparmio di spesa, sia quella corretta, nonostante il processo di assorbimento dei lavoratori sia graduale. In prima battuta confluiranno infatti 950 lavoratori e solo da giugno in poi gli ulteriori 620 (mentre sono 150 quelli che hanno goduto dell’esodo incentivato). Il costo della società sarà di circa 29 milioni, con un capitale sociale iniziale di 1 milione di euro destinato ad essere incrementato di ulteriori 3 milioni previa acquisizione di un mutuo (già deliberato dal Consiglio). Auspico che alla consortile, oltre Rap e Sispi, possano aderire anche le altre società comunali, con il conseguente risparmio dell’Iva e con la razionalizzazione di alcune prestazioni offerte dalla Reset.

Parliamo dei servizi di manutenzione, pulizia, custodia, vigilanza dei beni immobili, cura del verde, logistica e trasporti, supporto amministrativo e organizzativo e servizi connessi alla gestione delle aree naturali protette. Condivido la ratio del provvedimento, rivolto soprattutto a salvaguardare i livelli occupazionali e in ottemperanza a precisi obblighi di legge, idoneo altresì a garantire una condizione lavorativa stabile riconoscendo loro la dignità e diritti, valori imprescindibili e previsti anche dal nostro sistema costituzionale. Auspico, sotto il profilo economico, che la consortile sia in grado di autofinanziarsi migliorando anche la situazione retributiva dei propri dipendenti.

Autore: Economia Sicilia

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