Regione: deficit Partecipate, audizione alla Corte dei Conti

E’ in corso, a Palermo, l’audizione pubblica dei responsabili dell’Assessorato all’Economia della Regione siciliana, di fronte alla sezione di controllo della Corte dei Conti, presieduta da Maurizio Graffeo. L’udienza, alla quale partecipano l’assessore Roberto Agnello e i vertici dell’assessorato, verte sulla situazione delle Partecipate regionali. L’audizione e’ stata disposta alla luce di una delibera della stessa Corte che chiedeva misure correttive per ridurre i deficit delle Partecipate regionali, che sono trentaquattro. Il costo del personale si aggira attorno ai 312 milioni all’anno, di cui 225 milioni a carico del bilancio regionale. Una nuova audizione sara’ convocata il 14 ottobre per ascoltare sul tema anche i Comuni e le Province.

Il governo regionale ha presentato una memoria su quanto realizzato in termini di liquidazione delle Partecipate piu’ un’altra memoria aggiuntiva a firma della Ragioneria generale, che e’ stata consegnata questa mattina. Nel documento del Governo si prevede, per le 11 societa’ ritenute strategiche e che saranno mantenute in vita, un tetto agli stipendi. Il Governo ha anche affidato un incarico ad un consulente esterno che ha lavorato di pari passo con la speciale commissione creata per guidare il processo di liquidazione delle societa’. Tra le criticita’ che sono segnalate nella memoria alcuni casi che sono stati citati nel corso dell’audizione. Come il debito di 1,5 milioni per il Tfr dei pagamenti dei lavoratori di Biosphera a fronte di un credito di 6 milioni iscritto nel bilancio aziendale della stessa nei confronti dell’Assessorato all’Ambiente per servizi resi. Tra le altre segnalazioni, poi, anche quelle su Lavoro Sicilia spa con “pignoramenti immobiliari e profonda crisi con la possibilita’ di avvio di procedure fallimentari”. Prima di dare la parola all’assessore Roberto Agnello, il presidente della sezione controllo della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo, ha richiamato i rappresentanti del Governo e dell’amministrazione presenti in Aula sui ritardi nelle comunicazione dei risultati sul lavoro compiuto sulle partecipate. La delibera della Corte nella quale si chiedevano notizie sulle partecipate era di gennaio con una prima scadenza fissata ad aprile e poi slittata a luglio. “Non voglio parlare di omissioni – ha detto Graffeo – ma sicuramente si e’ trattato di un vulnus perche’ non siamo riusciti a riferire in tempo all’Assemblea regionale”.

Il nodo resta quello delle liquidazioni che sono bloccate per diversi ricorsi o contenziosi che si sono aperti. Per questo l’ipotesi del Governo e’ quella di procedere con degli accorpamenti di queste societa’. “Stiamo individuando una societa’ – ha spiegato Agnello – nella quale fare confluire tutte le societa’ che stiamo liquidando ma che non possono essere chiuse per via dei diversi contenziosi”. Il ragioniere generale, Mariano Pisciotta, invece, ha spiegato che nelle memorie che sono state consegnate oggi sono contenute le analisi dei dati di bilancio di otto societa’ partecipate “un lavoro abbastanza complesso e lungo”. Dalle risultanze che sono emerse, ha anticipato Pisciotta, partira’ “un contraddittorio per definire le criticita’ emerse”. L’analisi dei dati di bilancio continuera’ per tutte le partecipate. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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