Parte il progetto pilota “vetrine promozionali e punti mercatali”

Sono stati  presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso l’Assessorato Agricoltura: il Bando relativo al Progetto Pilota “Vetrine promozionali e punti mercatali di vendita diretta dei prodotti agroalimentari siciliani” ed il Marchio regionale Qualità Sicura Sicilia (QS Sicilia).

“Si tratta di due iniziative che mirano a dare certezza al consumatore circa la provenienza, la tracciabilità e la sicurezza alimentare dei prodotti provenienti dalla nostra Regione, ha dichiarato l’Assessore Ezechia Reale. Attraverso iniziative di questo genere si favorisce la crescita dei comparti produttivi e si proteggono i prodotti siciliani da alterazioni, sofisticazioni e potenziali truffe”.

PROGETTO VETRINE: Il Bando, emanato in attuazione della L.R. n. 25 del 2011, è finalizzato alla promozione e commercializzazione diretta dei prodotti agroalimentari siciliani.

In particolare il progetto prevede la realizzazione di tre punti vendita che, sulla base dei progetti presentati, verranno individuati nel territorio nazionale ed attraverso i quali verrà realizzata la vendita diretta dei prodotti dell’agroalimentare siciliano.

Ciascuna vetrina, infatti, oltre a dover curare l’immagine della Sicilia attraverso la promozione dei sapori, elaborerà strategie di marketing e commercializzazione mirate ad indurre la vendita dei prodotti certificati siciliani. Tali prodotti dovranno appartenere ad una elle cinque filiere così individuate: 1) Frutta, 2) Ortaggi, 3) Olio e Vino, 4) Prodotti degli allevamenti, 5) altri prodotti trasformati.

“La realizzazione di centri di promozione e vendita altamente qualificati e specializzati – dichiara l’Assessore Ezechia Reale – introduce una nuova fase nella strategia di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti siciliani riconosciuti con marchi di qualità, di quelli tradizionali e dei prodotti certificati Qualità Sicura Sicilia”. “Le filiere – continua l’Assessore Reale – contribuiscono a creare rapporti stabili tra le imprese siciliane nella logica di definire forme di collaborazione continuativa tra operatori dello stesso ambito. La vendita diretta, infine, produce un abbattimento dei costi di intermediazione con recupero del valore reale dei prodotti venduti, a beneficio delle categorie produttive”.

“Il progetto pilota – secondo l’Assessore Reale – vuole essere un contributo a sostenere nuove logiche di commercializzazione dei prodotti siciliani puntando sulla qualità e non sulla quantità. Se le vetrine si riveleranno una strategia vincente potranno essere replicate anche all’estero”.

“Le vetrine avranno un layout omogeneo che riporterà i colori della Sicilia e che dovrà suggestionare il cliente-consumatore evocando in lui sapori e odori di Sicilia – ha detto Rosaria Barresi, Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura”.

Il Bando – che sarà pubblicato sulla Gazzetta del 27 giugno – potrà essere visionabile sul sito della Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura. La fase di animazione territoriale e di elaborazione progettuale è stata realizzata in collaborazione con il Consorzio Regionale per la Ricerca Applicata e la Sperimentazione (CORERAS).

QUALITA’ SICURA SICILIA (QS Sicilia): Altra novità assoluta è la nascita del marchio riconosciuto a livello europeo “Qualità Sicura Sicilia”. Fino ad oggi i prodotti DOC,DOP, IGT e tutti gli altri prodotti siciliani di qualità avevano dei riferimenti di ambito territoriale limitato. Attraverso il QS Sicilia il consumatore potrà conoscere con esattezza la provenienza del prodotto ed avere certezza che è stato realizzato con procedimenti controllati e rispondenti a precisi disciplinari adottati dalla Regione Siciliana e controllati da enti certificatori.

Il marchio QS Sicilia è un marchio collettivo di proprietà esclusiva della Regione Siciliana e potrà essere attribuito gratuitamente a singoli produttori ed a soggetti collettivi che ne facciano richiesta e che si attengano ai disciplinari definiti dalla Regione per le singole categorie di prodotti. Il QS Sicilia  sarà attribuito automaticamente ai prodotti già certificati (DOC,DOP,IGP, etc) e ai prodotti del sistema integrato mentre verrà verificato caso per caso per le altre tipologie di prodotto.

“ Si tratta di uno strumento formidabile – dichiara l’Assessore all’Agricoltura, Ezechia Reale – per la tutela e la commercializzazione dei nostri prodotti di qualità che ci consentirà di competere sui mercati dando ai consumatori quelle garanzie di affidabilità e sicurezza sulla provenienza del prodotto di cui ha bisogno”.

Diversamente dal Born in Sicily che ha creato un registro delle biodiversità siciliane, il marchio  Qualità Sicura Sicilia si riferisce a prodotti per i quali i produttori intendono avviare tutte le forme di controllo e tracciabilità per rendere i prodotti commercializzabili e sicuri.

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Ecco la scheda del Progetto pilota “Vetrine promozionali e punti mercatali”

Obiettivi: Il progetto “Vetrina Sicilia” intende promuovere sul territorio nazionale circuiti distributivi innovativi per la vendita diretta dei prodotti alimentari di qualità.

Tale azione viene promossa attraverso la sensibilizzazione dei consumatori alle caratteristiche organolettiche e nutrizionali delle produzioni siciliane ed un’azione di marketing mirata alla progressiva acquisizione e fidelizzazione del cliente.

Il modulo sperimentale: Per l’attuazione del progetto è stato definito un modulo sperimentale di “Vetrine promozionali e punti mercatali” la cui attuazione verrà affidata ad un gruppo di soggetti che opererà attraverso un progetto integrato. In particolare soggetti diversi dovranno sottoscrivere ed attuare un progetto contenente obiettivi condivisi sebbene ciascuno di essi debba operare attraverso investimenti singoli e distinti gli uni dagli altri.

Cos’è una Vetrina: L’attività di vendita potrà essere realizzata all’interno di una superficie al chiuso, autonoma o inserita funzionalmente in strutture più articolate. La vetrina sarà organizzata in corner destinati alle attività mercatali dei soggetti di filiera ed in aree comuni per lo svolgimento delle attività promozionali. In particolare ciascuna “Vetrina” dovrà contenere: un’area mercatale, un’area di ristoro con punti promozionali e spazi adibiti al consumo in loco, un’area non aperta al pubblico con zone di servizio e business.

Soggetti beneficiari: Al progetto possono aderire soggetti diversi che si impegnano a realizzare investimenti singoli e distinti gli uni dagli altri – ma fortemente correlati tra loro – nel rispetto di un accordo di progetto integrato. La durata del progetto è fissata in un minimo di 5 anni. I soggetti beneficiari si distinguono in: diretti ed indiretti.

Beneficiari diretti:

  1. Cinque soggetti di Filiera (SF) che operano all’interno delle filiere individuate. Ciascun imprenditore, in funzione delle proprie  produzioni agricole, può partecipare a più filiere all’interno dello stesso progetto integrato;
  2. Tre soggetti Gestori di Vetrina (SgV) che, riuniti in gruppo, presentino domanda all’interno di un unico progetto integrato. Ciascun gestore può presentare un solo progetto di vetrina.

Beneficiari indiretti:

  1. operatori nei settori dei trasporti e della logistica;
  2. operatori del packaging e e trattamento merci;
  3. operatori dei servizi di promozione ed organizzazione eventi;
  4. organizzazioni no-profit che operano nel settore della vendita attraverso i canali sociali e solidali;

Le filiere: Le filiere produttive prese in considerazione sono: 1) Frutta, 2) Ortaggi, 3) Olio e Vino, 4) Prodotti degli allevamenti, 5) Altri prodotti trasformati.

Ambito territoriale: Le vetrine possono essere aperte su tutto il territorio nazionale purché ricadano all’interno di comuni con una popolazione di almeno 20.000 abitanti (o in ambiti territoriali che garantiscano una potenzialità di 20.000 abitanti nel raggio di 10 chilometri dalla sede della Vetrina).

Stanziamento: Per il progetto è previsto uno stanziamento di €1.600.000,00 da erogare in regime di de minimis agli otto soggetti costituenti il gruppo aggiudicatario (e cioè max € 200.000,00, nell’arco dell’ultimo triennio, per ciascun beneficiario diretto). A ciascun soggetto beneficiario diretto potrà essere assegnato un contributo in conto capitale sino al 65% dei costi ritenuti ammissibili.

Potranno considerarsi ammissibili progetti integrati di importo compreso tra un minimo di  300.000,00 ed un massimo di 500.000,00 Euro.

Termine di presentazione dei progetti: 90 giorni dalla pubblicazione del Bando sulla Gazzetta Ufficiale.

Durata degli interventi: L’apertura della “Vetrina” dovrà essere effettuata entro sei mesi dalla concessione del contributo da parte dell’Amministrazione regionale.

Il termine massimo per la realizzazione degli interventi finanziati

Autore: Economia Sicilia

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