Legalita’: manifestazione antimafia a Castelvetrano

“In Sicilia c’e’ la mafia ma anche il piu’ forte movimento antimafia del Paese. Questa e’ la forza che dobbiamo quotidiamente coltivare sul territorio per stimolare ogni soggetto, a partire dalle istituzioni, a fare fino in fondo la propria parte e per diffondere a tappeto la cultura antimafia”. Lo ha detto Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, nel comizio che ha concluso a Castelvetrano, nel trapanese, la manifestazione antimafia organizzata da Cgil, Cisl e Uil, dall’amministrazione comunale e da numerose associazioni, alla quale hanno partecipato oltre mille persone. In piazza anche gli studenti, per dire coralmente che Castelvetrano, la citta’ di Matteo Messina Denaro, “si ribella all’oppressione della mafia – ha rimarcato Pagliaro- e libera se stessa”, consapevole del fatto che “solo nella legalita’ ci puo’ essere sviluppo e che la mafia non da’ lavoro, ma lo toglie, non da’ sviluppo ma lo impedisce, creando un contesto in cui gli imprenditori onesti hanno paura a investire”. “C’e’ una citta’ sana e operosa, con un’imprenditoria vivace – ha detto il segretario della Cgil – che dice ai potenziali investitori che invece non devono avere paura a impegnarsi qui e alle istituzioni di garantire sostegno a qualunque iniziativa venga intrapresa nella legalita’”. In prima fila, al corteo, i lavoratori del gruppo della grande distribuzione alimentare, confiscato a Giuseppe Grigoli, 6Dgo, lavoratori attualmente in cassa integrazione e in attesa del riaffidamento dell’azienda e di conoscere dunque il proprio futuro.
I sindacati assieme all’agenzia dei beni confiscati, al Comune, a Legacoop e a Libera stanno lavorando a un progetto che prevede l’istituzione di una cooperativa di lavoratori per la gestione dell’intero gruppo aziendale. Sono parallelamente in corso trattative con alcune aziende per l’acquisizione. “Questa e’ una vicenda emblematica – ha detto Pagliaro – che deve vedere lo Stato impegnato per garantire il prosieguo delle attivita’ e il lavoro. Oggi sappiamo che il 90% delle aziende sequestrate e confiscate fallisce, ultimo in ordine di tempo il caso del Bingo Las Vegas di Palermo -, anche per le lungaggini delle procedure, e questo non e’ accettabile. Il migliore segnale antimafia che lo Stato puo’ dare e’ il lavoro ed e’ questo che rivendichiamo, perche’ un passaggio ineludibile nella lotta contro la mafia ma anche contro la corruzione e’ liberare la gente dal bisogno”. Per Pagliaro “sono positive le parole della Presidente della commissione nazionale antimafia, Rosy Bindi, sulla necessita’ di velocizzare i tempi dal sequestro alla confisca, oggi troppo lunghi e causa dei fallimenti”. “Questo e’ un terreno che ci vede impegnati da tempo – ha detto Pagliaro – sul quale intendiamo continuare la nostra iniziativa”. (ITALPRESS)

“In Sicilia c’e’ la mafia ma anche il piu’ forte movimento antimafia del Paese. Questa e’ la forza che dobbiamo quotidiamente coltivare sul territorio per stimolare ogni soggetto, a partire dalle istituzioni, a fare fino in fondo la propria parte e per diffondere a tappeto la cultura antimafia”. Lo ha detto Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, nel comizio che ha concluso a Castelvetrano, nel trapanese, la manifestazione antimafia organizzata da Cgil, Cisl e Uil, dall’amministrazione comunale e da numerose associazioni, alla quale hanno partecipato oltre mille persone. In piazza anche gli studenti, per dire coralmente che Castelvetrano, la citta’ di Matteo Messina Denaro, “si ribella all’oppressione della mafia – ha rimarcato Pagliaro- e libera se stessa”, consapevole del fatto che “solo nella legalita’ ci puo’ essere sviluppo e che la mafia non da’ lavoro, ma lo toglie, non da’ sviluppo ma lo impedisce, creando un contesto in cui gli imprenditori onesti hanno paura a investire”. “C’e’ una citta’ sana e operosa, con un’imprenditoria vivace – ha detto il segretario della Cgil – che dice ai potenziali investitori che invece non devono avere paura a impegnarsi qui e alle istituzioni di garantire sostegno a qualunque iniziativa venga intrapresa nella legalita’”. In prima fila, al corteo, i lavoratori del gruppo della grande distribuzione alimentare, confiscato a Giuseppe Grigoli, 6Dgo, lavoratori attualmente in cassa integrazione e in attesa del riaffidamento dell’azienda e di conoscere dunque il proprio futuro.  I sindacati assieme all’agenzia dei beni confiscati, al Comune, a Legacoop e a Libera stanno lavorando a un progetto che prevede l’istituzione di una cooperativa di lavoratori per la gestione dell’intero gruppo aziendale. Sono parallelamente in corso trattative con alcune aziende per l’acquisizione. “Questa e’ una vicenda emblematica – ha detto Pagliaro – che deve vedere lo Stato impegnato per garantire il prosieguo delle attivita’ e il lavoro. Oggi sappiamo che il 90% delle aziende sequestrate e confiscate fallisce, ultimo in ordine di tempo il caso del Bingo Las Vegas di Palermo -, anche per le lungaggini delle procedure, e questo non e’ accettabile. Il migliore segnale antimafia che lo Stato puo’ dare e’ il lavoro ed e’ questo che rivendichiamo, perche’ un passaggio ineludibile nella lotta contro la mafia ma anche contro la corruzione e’ liberare la gente dal bisogno”. Per Pagliaro “sono positive le parole della Presidente della commissione nazionale antimafia, Rosy Bindi, sulla necessita’ di velocizzare i tempi dal sequestro alla confisca, oggi troppo lunghi e causa dei fallimenti”. “Questo e’ un terreno che ci vede impegnati da tempo – ha detto Pagliaro – sul quale intendiamo continuare la nostra iniziativa”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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