Nuove start up, tavolo permanente tra Unicredit, Camera di commercio Palermo e Consorzio Arca

Negli anni ’50 il lavoro si attendeva e, comunque, arrivava. Negli anni ’70 si cercava e si trovava con una certa rapidità. Con il nuovo millennio, e i cambiamenti avvenuti nelle imprese, i profili occupazionali distano anni luce dal tradizionale modello di lavoro dipendente. Nel marasma del precariato, il lavoro si deve essere capaci di crearlo, attraverso idee innovative. E, per reagire alla crisi, puntare con maggiore forza sulla cultura d’impresa dei giovani. Da oggi, è questo l’obiettivo di un ‘Tavolo permanente’ attorno al quale collaboreranno Università di Palermo, Consorzio ARCA, Camera di Commercio di Palermo e UniCredit. I cardini della convenzione, che ne ha fissato la sede presso il Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’ateneo, sono stati illustrati stamane in conferenza stampa dai presidenti del Consorzio ARCA e della Camera di Commercio palermitana, Umberto La Commare e Roberto Helg, insieme con il Responsabile regionale del settore sviluppo territoriale di UniCredit, Vincenzo Tumminello. Ciò che il Tavolo avvierà è un’attività coordinata al fine di favorire il contatto tra giovani e imprese locali, lavorando, da una parte, sulle carenze della cultura imprenditoriale e, dall’altra, allo scopo di ampliare le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, anche, e soprattutto, mediante l’avvio di un’attività.

L’azione congiunta dei 4 enti punta a favorire la nascita di start up innovative in una realtà economica e occupazionale che nell’Isola versa in stato di coma profondo. Lo dicono i rilievi dell’Istat: un tasso di disoccupazione del 20 per cento, che supera il 42% se si considera la fascia d’età tra i 14 e i 25 anni, con circa 700mila giovani in cerca di lavoro, ma con almeno altri 400mila che rinunciano a cercarlo perché pensano di non trovarlo. E con un altro dato ancora, che cresce e sgomenta: il 63,4% dei disoccupati siciliani ha una laurea.

Più nel merito, l’attività del Tavolo permanente si articolerà su 3 ambiti: ricerca, formazione e orientamento al lavoro e monitoraggio.

Secondo il protocollo d’intesa, l’attività di ricerca sarà finalizzata a mettere in chiaro le dinamiche e le prospettive dell’attuale contesto economico da cui acquisire informazioni sul fabbisogno di competenze, anche nella prospettiva di costruire percorsi collegati di formazione e di individuare azioni di orientamento professionale. Saranno inoltre realizzate indagini sulle attitudini imprenditoriali dei giovani sul territorio.

Al centro dell’attività di formazione e orientamento al lavoro, ci sarà la cooperazione con il Centro di orientamento e tutorato dell’Università di Palermo. Questa sarà imperniata sulla promozione dell’imprenditorialità, nonché nel fornire una formazione specifica per avviare un’attività e nel favorire, attraverso il co-working, la collaborazione tra studenti iscritti a diversi corsi di laurea. Inoltre svolgerà un’azione di intermediazione, consistente nell’accompagnamento dei giovani in uscita dall’università verso il mondo delle imprese, verificando la disponibilità di tirocini formativi anche in realtà aziendali che operano all’estero o comunque di respiro internazionale.

Il monitoraggio, invece, si baserà su indagini sugli utenti (studenti universitari e imprese) degli interventi realizzati dal Tavolo, attraverso un sistema di valutazione del grado di soddisfazione e degli esiti formativi e occupazionali.

Oggi il problema di fondo non è quello di indurre giovani e meno giovani a dire ‘voglio fare impresa’, per poi avviare attività generiche che per lo più non sopravvivono”- dice il presiedete della camera di Commercio palermitana Roberto Helg – “E’ invece indispensabile, metterli nella condizione di maturare idee valide, capaci poi di camminare con le proprie gambe nel mercato. Perciò, un’iniziativa come questa, che fuoriesce dalle logiche dei finanziamenti a fondo perduto, è di vitale importanza”.

Nell’economia di oggi, la conoscenza, e quindi la formazione universitaria, è fondamentale. Ma – sostiene Umberto La Commare, presidente del Consorzio Arca – “occorre fare buon uso del sapere e ciò è possibile solo combinandolo con il pensiero imprenditoriale che connette e valorizza le risorse e, dando risposte a bisogni e desideri della società, genera valore economico e occupazione. Per questo è imprescindibile creare più imprese capaci di collegarsi ai mercati internazionali”.

L’ambizione del protocollo stipulato con Camera di Commercio, Università e Unicredit, conclude La Commare “è estenderne l’operatività a una platea più vasta”. A questo scopo il Consorzio Arca intende avviare a breve, in collaborazione con il Comune di Palermo, anche un incubatore di imprese creative. Sede prescelta, i Cantieri Culturali alla Zisa.

Antonio Schembri

Autore: Antonio Schembri

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