Inps: Gioia “progetto per lavoratori senza ammortizzatori sociali”

Sottoscrivere un accordo con la Regione siciliana per fornire un sussidio economico ai lavoratori che rimangono fuori dalla copertura degli ammortizzatori sociali, i cui fondi si potrebbero reperire dalle economie che si otterrebbero dalla soppressione delle visite Asp e dal ricorso ai fondi europei, con l’Inps pronta a fornire il servizio di erogazione delle prestazioni. E’ questa una delle proposte lanciate dall’Istituto regionale della previdenza sociale nell’ambito del convegno “Crisi e stato sociale. L’Inps al servizio del cittadino” che si e’ svolto, a Palermo, alla sala Alessi di Palazzo d’Orleans. “Al presidente Crocetta abbiamo chiesto la semplificazione delle procedure relative all’invalidita’ civile – dice all’ITALPRESS il presidente del Comitato regionale dell’Inps, Franco Gioia, insediatosi da poco piu’ di un mese -. Bisogna superare il primo passaggio all’Asp passando tutto direttamente all’Inps, in modo da dare maggiore celerita’ di risposta ai cittadini e, in piu’, un abbattimento di costi che si aggira attorno ai 10 milioni di euro”. Una cifra non indifferente che, per Gioia, “la Regione puo’ mettere in cofinanziamento per creare un progetto che garantisca tutti i lavoratori scoperti da ammortizzatori sociali. Siamo disponibili a siglare una convenzione con la Regione per espletare questo servizio”.
Gioia evoca quindi una riforma dell’Inps “per dare maggiore responsabilita’ e competenze alle organizzazioni sociali di rappresentanza dentro i Comitati di vigilanza e controllo, in modo da mettere al centro dell’attenzione dell’Istituto il cittadino. Sono i cittadini, assieme alle aziende, i nostri azionisti: bisogna cosi’ rivisitare e rivedere il rapporto con l’Istituto”. Tra i punti critici messi in evidenza dall’Ente, rappresentato anche dal direttore regionale Sandra Petrotta, anche la lotta al lavoro nero. “Serve una mano pesante per le imprese che, approfittando della crisi, operano nella totale illegalita’”, sottolinea Gioia, che al contempo chiede “maggiore comprensione e disponibilita’ consulenziale per quelle imprese che, pur operando in piena legalita’ e correttezza amministrativa, stanno attraversando un periodo di difficolta’ dovuta alla crisi economica. Queste aziende non vanno chiuse, anzi va attivato un tavolo con l’assessorato al Lavoro contro chi agisce nell’illegalita’ e in soccorso delle imprese sane”. (ITALPRESS)

Sottoscrivere un accordo con la Regione siciliana per fornire un sussidio economico ai lavoratori che rimangono fuori dalla copertura degli ammortizzatori sociali, i cui fondi si potrebbero reperire dalle economie che si otterrebbero dalla soppressione delle visite Asp e dal ricorso ai fondi europei, con l’Inps pronta a fornire il servizio di erogazione delle prestazioni. E’ questa una delle proposte lanciate dall’Istituto regionale della previdenza sociale nell’ambito del convegno “Crisi e stato sociale. L’Inps al servizio del cittadino” che si e’ svolto, a Palermo, alla sala Alessi di Palazzo d’Orleans. “Al presidente Crocetta abbiamo chiesto la semplificazione delle procedure relative all’invalidita’ civile – dice all’ITALPRESS il presidente del Comitato regionale dell’Inps, Franco Gioia, insediatosi da poco piu’ di un mese -. Bisogna superare il primo passaggio all’Asp passando tutto direttamente all’Inps, in modo da dare maggiore celerita’ di risposta ai cittadini e, in piu’, un abbattimento di costi che si aggira attorno ai 10 milioni di euro”. Una cifra non indifferente che, per Gioia, “la Regione puo’ mettere in cofinanziamento per creare un progetto che garantisca tutti i lavoratori scoperti da ammortizzatori sociali. Siamo disponibili a siglare una convenzione con la Regione per espletare questo servizio”.   Gioia evoca quindi una riforma dell’Inps “per dare maggiore responsabilita’ e competenze alle organizzazioni sociali di rappresentanza dentro i Comitati di vigilanza e controllo, in modo da mettere al centro dell’attenzione dell’Istituto il cittadino. Sono i cittadini, assieme alle aziende, i nostri azionisti: bisogna cosi’ rivisitare e rivedere il rapporto con l’Istituto”. Tra i punti critici messi in evidenza dall’Ente, rappresentato anche dal direttore regionale Sandra Petrotta, anche la lotta al lavoro nero. “Serve una mano pesante per le imprese che, approfittando della crisi, operano nella totale illegalita’”, sottolinea Gioia, che al contempo chiede “maggiore comprensione e disponibilita’ consulenziale per quelle imprese che, pur operando in piena legalita’ e correttezza amministrativa, stanno attraversando un periodo di difficolta’ dovuta alla crisi economica. Queste aziende non vanno chiuse, anzi va attivato un tavolo con l’assessorato al Lavoro contro chi agisce nell’illegalita’ e in soccorso delle imprese sane”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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