Progetto da 50 mln per acquario a Palermo

Un acquario simile per grandezza a quello di Genova, ma con specificita’ legate al territorio. E’ questo il progetto per il capoluogo siciliano, ma soprattutto la sfida lanciata stamane da Confindustria Palermo che conta di realizzarlo con il project financing, ma pretende “tempi europei” come li ha definiti Alessandro Albanese, presidente dell’associazione degli industriali, che ha aggiunto: “Oggi e’ san Valentino e ci dobbiamo innamorare tutti di questo progetto”. “Oggi – ha spiegato – presentiamo il progetto dell’acquario a Palermo, un grande progetto per cambiare il volto di questa citta’, per farla diventare un polo attrattivo per investimenti e turismo. Un fiore all’occhiello per tutta la Sicilia. Ma dobbiamo crederci tutti, questa e’ un’operazione grande, ma che appartiene a tutti. Ci tengo che vengano rispettati i tempi, che si aggirano attorno a due anni facendo una media sulle realizzazioni di opere simili in Europa. Ma se i tempi non verranno rispettati, faremo l’acquario da un’altra parte”. L’investimento si aggira attorno ai 50 milioni di euro. Saranno coinvolti il Comune, la Regione, la Camera di commercio, ma anche Cnr, Ismett e Universita’, perche’ l’acquario, e’ stato detto, sara’ un grande polo di ricerca scientifica. “Lo scetticismo che ci ha circondato ci ha fatto molto male fino ad ora e questa e’ una grandissima chance di rinascita”, ha detto Albanese. L’acquario avra’ una capienza di circa 14 milioni di litri, per sei vasche. A Genova l’impianto, e’ stato ricordato, ha generato un importante flusso turisti e circa due mila posti di lavoro. L’architetto che lavorera’ al progetto di Palermo e’ lo stesso che ha lavorato nella citta’ ligure: Ettore Piras, presente alla presentazione del progetto.
Il nome sara’ “Oceano Mediterraneo”. “Ci saranno piu’ specificita’ rispetto a Genova, da questo punto di vista sara’ piu’ grande – ha detto Piras -. Non vogliamo fare una copia di altri acquari, vogliamo che Palermo sia un occhio aperto sul Mediterraneo. I luoghi dove sorgera’ sono in fase di studio, abbiamo individuato la Cala, oppure la Bandita o anche vicino villa Igiea, in tutti questi tre posti ci sono degli spazi che si prestano al progetto”. Presenti alla presentazione del progetto, tra gli altri, l’assessore regionale Patrizia Valenti, l’assesssore comunale Marco Di Marco, il presidente di Confcommercio Palermo Roberto Helg, ma anche consiglieri comunali, imprenditori e ricercatori. “La forma del project financing e’ quella che il comune promuove da tempo – ha detto l’assessore Di Marco -. L’acquario ed il progetto sulla Fiera del Mediterraneo sono i primi due che si sosterranno economicamente in questo modo. Vogliamo puntare su una riqualificazione ambientale e questo e’ un progetto importante per la citta’”. (ITALPRESS).

Un acquario simile per grandezza a quello di Genova, ma con specificita’ legate al territorio. E’ questo il progetto per il capoluogo siciliano, ma soprattutto la sfida lanciata stamane da Confindustria Palermo che conta di realizzarlo con il project financing, ma pretende “tempi europei” come li ha definiti Alessandro Albanese, presidente dell’associazione degli industriali, che ha aggiunto: “Oggi e’ san Valentino e ci dobbiamo innamorare tutti di questo progetto”. “Oggi – ha spiegato – presentiamo il progetto dell’acquario a Palermo, un grande progetto per cambiare il volto di questa citta’, per farla diventare un polo attrattivo per investimenti e turismo. Un fiore all’occhiello per tutta la Sicilia. Ma dobbiamo crederci tutti, questa e’ un’operazione grande, ma che appartiene a tutti. Ci tengo che vengano rispettati i tempi, che si aggirano attorno a due anni facendo una media sulle realizzazioni di opere simili in Europa. Ma se i tempi non verranno rispettati, faremo l’acquario da un’altra parte”. L’investimento si aggira attorno ai 50 milioni di euro. Saranno coinvolti il Comune, la Regione, la Camera di commercio, ma anche Cnr, Ismett e Universita’, perche’ l’acquario, e’ stato detto, sara’ un grande polo di ricerca scientifica. “Lo scetticismo che ci ha circondato ci ha fatto molto male fino ad ora e questa e’ una grandissima chance di rinascita”, ha detto Albanese. L’acquario avra’ una capienza di circa 14 milioni di litri, per sei vasche. A Genova l’impianto, e’ stato ricordato, ha generato un importante flusso turisti e circa due mila posti di lavoro. L’architetto che lavorera’ al progetto di Palermo e’ lo stesso che ha lavorato nella citta’ ligure: Ettore Piras, presente alla presentazione del progetto.
Il nome sara’ “Oceano Mediterraneo”. “Ci saranno piu’ specificita’ rispetto a Genova, da questo punto di vista sara’ piu’ grande – ha detto Piras -. Non vogliamo fare una copia di altri acquari, vogliamo che Palermo sia un occhio aperto sul Mediterraneo. I luoghi dove sorgera’ sono in fase di studio, abbiamo individuato la Cala, oppure la Bandita o anche vicino villa Igiea, in tutti questi tre posti ci sono degli spazi che si prestano al progetto”. Presenti alla presentazione del progetto, tra gli altri, l’assessore regionale Patrizia Valenti, l’assesssore comunale Marco Di Marco, il presidente di Confcommercio Palermo Roberto Helg, ma anche consiglieri comunali, imprenditori e ricercatori. “La forma del project financing e’ quella che il comune promuove da tempo – ha detto l’assessore Di Marco -. L’acquario ed il progetto sulla Fiera del Mediterraneo sono i primi due che si sosterranno economicamente in questo modo. Vogliamo puntare su una riqualificazione ambientale e questo e’ un progetto importante per la citta’”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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