Lavoro: Micron, vecchio “annunciati ulteriori 500 licenziamenti”

Bnl Gruppo Bnp Paribas e Simest hanno rinnovato oggi un accordo finalizzato a sostenere le imprese italiane nella realizzazione di progetti di investimento e sviluppo sui mercati internazionali. Lo comunica una nota congiunta. L’accordo punta, inoltre, a sensibilizzare gli imprenditori, anche attraverso specifiche attivita’ di formazione,sulle opportunita’ di una crescita all’estero delle loro imprese, stimolando la progettazione e definizione di piani di sviluppo internazionale. ”L’industria italiana”, ha affermato Fabio Gallia, Ad di Bnl e Responsabile del Gruppo Bnp Paribas per l’Italia, ”e’ in grado di esprimere eccellenze nei piu’ diversi settori produttivi e la presenza delle nostre aziende nel mondo rappresenta non solo un’opportunita’ di business, ma un valore per l’economia e lo sviluppo di tutto il Paese. Bnl Gruppo Bnp Paribas, anche attraverso accordi come quello siglato oggi con Simest, si pone come partner degli imprenditori, ”accompagnandoli” nei mercati globali, con il sostegno del Gruppo, presente in circa 80 Paesi”. ”Attraverso questo accordo”, ha commentato Massimo D’Aiuto, Ad e Direttore Generale di Simest, ” vogliamo sostenere le imprese italiane che intendono operare nei paesi ancora in crescita per incrementare la loro presenza, ma anche in Italia per lo sviluppo produttivo e l’innovazione, e in Europa dove possono, attraverso le acquisizioni, guadagnare quote di mercato. Grazie alla presenza capillare di Bnl in realta’ territoriali nelle quali sono presenti imprese di eccellenza, le aziende possono quindi contare su un valido punto di riferimento dove trovare assistenza e consulenza anche sui nostri strumenti e servizi integrati”. La collaborazione tra Bnl e Simest ha recentemente portato alla realizzazione di un’operazione con il Gruppo Rossini: l’azienda lombarda, leader nella progettazione e realizzazione di rulli e matrici per la stampa degli imballaggi, ha costituito una nuova societa’ sussidiaria in India con 4 milioni di euro di capitale, finanziati da Bnl e Simest “Oggi durante un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, sede in cui si discute di progresso industriale, la Micron che aveva gia’ ridimensionato la propria forza lavoro da circa 3200 a 1100 unita’ nell’anno appena trascorso, ha annunciato di voler procedere con il licenziamento di ulteriori 500 persone in Italia che rappresentano un altro taglio del 50% circa di personale, distribuito nel seguente modo: 128 su 324 dipendenti a Catania, 223 su 507 ad Agrate, 53 su a 131 a Napoli, 17 su 92 ad Avezzano”. Lo rende noto il vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega alla microelettronica, Luca Vecchio, che insieme agli rsu Giuseppe Puliafito e Domenico Anfuso ha partecipato all’incontro odierno al Mise. “Da oltre quattro anni – aggiunge – lanciamo grida di allarme sulla temuta delocalizzazione di Micron dal nostro paese e nonostante gli ultimi avvenimenti, ricordiamo la cessione dello stabilimento di Avezzano, lo stop produttivo ad Agrate e lo spostamento di alcune attivita’ del design center di Catania negli Stati Uniti, a nulla sono servite le richieste d’intervento alle istituzioni, in particolare quelle rivolte alla Regione siciliana”. “La multinazionale americana, tutt’altro che in crisi – spiega Vecchio -, ha acquisito nel 2010 le risorse e i brevetti dei lavoratori italiani provenienti da Numonyx e adesso intende scaricarli senza un valido motivo. Micron, infatti, occuperebbe, secondo IHS Inc, il quarto posto nella classifica mondiale delle aziende di semiconduttori, dopo Intel, Samsung e Qualcomm. Pertanto, non possiamo rassegnarci all’idea – conclude Vecchio – che la societa’ statunitense possa lasciare il nostro paese senza scrupoli, abbandonando nella disperazione centinaia di famiglie”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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