Catania. Mattone (Uil): “Cassa integrazione straordinaria in crescita nella provincia. Il 25 ottobre una manifestazione sindacale”

“Altro che autunno caldo! E’ un autunno freddo, sara’ un inverno freddissimo, per tanti catanesi che non possono neppure riscaldare casa. Sempre piu’ famiglie sono sulla soglia di poverta’ perche’ scontano disoccupazione, precariato, mancanza di un lavoro dignitosamente remunerato. Nuovi, pessimi, indicatori di crisi giungono dai dati del nuovo Rapporto sulla Cassa integrazione guadagni appena diffuso dall’Osservatorio nazionale Uil. Alle istituzioni politiche chiediamo: a quando le risposte per affrontare una Questione-Sicilia che e’ anche Emergenza-Catania?”. Lo afferma Angelo Mattone, segretario della UIL di Catania, facendo riferimento al “Nono Rapporto sulla Cassa integrazione in Italia” del Servizio Politiche del Lavoro UIL guidato dal segretario nazionale confederale Guglielmo Loy. “Nel confronto tra settembre di quest’anno e il mese precedente – afferma Mattone – le ore autorizzate di Cig a Catania sono aumentate del 27,5 per cento, piu’ di sei punti oltre la media regionale (21,2) e il doppio del dato nazionale che si attesta al piu’ 13.1. Dobbiamo purtroppo constatare, inoltre, come nel raffronto settembre 2013-settembre 2012 la provincia etnea sia in controtendenza rispetto alla stessa Sicilia: Cassa integrazione in crescita del 19.3 a Catania, in rallentamento del 12.6 nell’Isola. Stessa cosa dall’analisi dei primi nove mesi dell’anno a confronto con lo stesso periodo del 2012: meno 11,6 nella regione, piu’ 19.9 per cento a Catania con una particolare condizione di sofferenza per edilizia e artigianato”.

Il leader della UIL etnea prosegue: “I numeri purtroppo piu’ eloquenti, inquietanti, arrivano dalla Cassa straordinaria che lievita piu’ della CIG ordinaria, anzi in calo (meno 28.5), e di quella in deroga sfiorando un incremento del 45 per cento nel periodo gennaio-settembre. E’ un’ ulteriore prova del fatto che le imprese, specie le medio-piccole, non stiano ristrutturando ma licenziando e chiudendo bottega, confermando che il deserto produttivo avanza nel nostro territorio. Alla faccia della ripresina, che semmai interessa altre parti del Paese !”. “A Stato, Regione, enti locali chiediamo di fare presto prima che sia troppo tardi – conclude Angelo Mattone – Non ci sara’ vera ripresa in Italia finche’ un’intera provincia come quella di Catania, che in un passato non troppo lontano e’ stata motore di sviluppo e ragione di speranza per il Meridione e per l’intero Paese, continuera’ a essere mortificata da vane attese e false promesse. Per questo, la UIL nazionale e regionale ha pensato di lanciare il 25 ottobre proprio da Catania con una grande manifestazione un deciso appello-denuncia perche’ si chiuda finalmente la stagione delle domande (sociali) senza risposta (politica)”. (Italpress)

Autore: Economia Sicilia

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