Agroalimentare: Tumbiolo”esportare esperienza distretti nel Mediterraeo”

“L’obiettivo e’ quello di promuovere e di esportare all’estero il modello del distretto produttivo visto che soprattutto nell’agroalimentare con i paesi del Mediterraneo ci accumunano tante sinergie e tanti prodotti”. A dirlo e’ il presidente del Distretto Produttivo della Pesca-Cosvap Giovanni Tumbiolo oggi, a Palermo, a Palazzo dei Normanni in occasione della prima della quattro giornate di “Blue Sea Land” che proseguira’ da domani a domenica a Mazara del Vallo. “Questi paesi hanno caratteristiche molto simili all’Italia visto che si basano sulla piccola e media impresa. Partendo proprio da questo comune denominatore occorre creare delle reti tra le imprese ed i distretti – ha aggiunto Tumbiolo -, essendo le aziende troppo piccole molto spesso hanno difficolta’ ad internazionalizzarsi e a competere sul mercato, a rapportarsi con il sistema bancario e finanziario. Poiche’ il sistema dei distretti produttivi, dei cluster, in Italia funziona vorremmo esportare questa organizzazione anche nei paesi del Mediterraneo, dell’Africa, con un valore aggiunto: la blue economy che va oltre la green economy attraverso il principio della sostenibilita’ e della responsabilita’. Esportare questo modello – ha concluso Tumbiolo – significa fare si’ che in questi paesi si consolidi il sistema produttivo con l’obiettivo di frenare l’emorragia di tanti disperati che ogni giorno tentano di raggiungere l’Europa”.

Blue Sea Land e’ organizzato dal Distretto Produttivo della Pesca con il sostegno della Regione Siciliana. Coinvolte quattro regioni: Sicilia, Veneto, Campania ed Umbria. Presenti il distretto produttivo dei cereali, agrumi, carne bovina, avicolo, dolce tipico siciliano, ficodindia, pesca, olio, vino, pasta di Gragnano, prosecco di Valdobbiadene, prosecco di Rovigo ed il meta distretto produttivo Umbro. “Blue Sea Land” vedra’ la partecipazione di oltre 25 Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente con l’obiettivo di consolidare le relazioni di cooperazione tra i Paesi partecipanti e promuovere la necessaria integrazione economica, social, istituzionale e culturale tra le popolazioni di diverse etnie. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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