Debiti pubblica amministrazione: in Sicilia arrivano 200 milioni ma i comuni devono chiederli entro il 10 ottobre

Entro la fine dell’anno i Comuni potranno pagare la seconda tranche dei debiti arretrati nei confronti delle imprese. È stato infatti registrato dalla Corte dei conti il decreto emanato dal ministero dell’economia e delle finanze che dispone l’erogazione agli enti locali già  autorizzati, di circa 3,5 miliardi di euro a livello nazionale, ossia 1,8 miliardi in più rispetto a quanto previsto per il 2013 (per il 2014 l’importo di 1,8 miliardi è ridotto a 189 milioni). Una accelerazione che in Sicilia porterà qualcosa come 200 milioni di euro, indispensabili per dare fiato all’economia reale. Toccherà  ai Comuni, però, richiedere entro il prossimo 10 ottobre che l’anticipazione concessa dalla Cassa depositi e prestiti (ad oggi “scaglionata”  tra il 2013 e il 2014) venga erogata a saldo antro la fine dell’anno.

Gli enti locali siciliani “autorizzati”  sono 179 su un totale di 390. Messina è la provincia più  attiva per numero di istruttorie positive (53), anche se Ragusa è  quella con i maggiori importi (un totale di oltre 90 milioni) per nove Comuni richiedenti.

“Si tratta di far respirare imprese e famiglie – commenta Confindustria Sicilia –. Immettere in circolazione queste somme significa dare unaspinta all’economia in un momento importante quale può essere ilperiodo natalizio.Per raggiungere questo obiettivo i Comuni, senza oneri aggiuntivi, devono per tempo avanzare le richieste alla Cassa depositi e prestiti.Facciamo un esempio e prendiamo una provincia a caso. Per laprovincia di Catania, che ha richiesto un prestito di circa 80 milionidi euro,significherebbe introdurre nell’economia reale qualcosa come40 milioni, dal momento che una prima tranche è già stata erogata.Somma che evidentemente avrebbe un effetto leva per le famiglie equindi per la crescita dei consumi locali, pari almeno al doppio dellaliquidità erogata. Un’occasione che le singole amministrazione nonpossono lasciarsi sfuggire”.
Ecco tutte le disponibilità liquide degli enti locail. Fonte Cassa Depositi e Prestiti

Autore: Economia Sicilia

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