Agroalimentare: le eccellenze siciliane preparano lo sbarco in Usa

“Eat Sicily”, rete di imprese produttrici di specialita’ agroalimentari siciliane, fa rotta sugli Stati Uniti alla ricerca di nuove quote di export. Parte proprio dal promettente mercato americano la prima tappa del programma di internazionalizzazione della rete nata sotto l’egida di Confindustria Catania che unisce primarie imprese del food siciliano decise a sbarcare oltreconfine puntando su qualita’ e tipicita’ dei prodotti dell’Isola. Sono in corso contatti con buyer della catena HEB, la quinta degli Stati Uniti, con 800 punti vendita e 71000 dipendenti, per organizzare la partecipazione delle imprese siciliane a “Passport to Italy” evento in programma in Texas ad aprile. I punti vendita “Central Market”, la catena gourmet della HEB, apriranno infatti per un mese alla degustazione di prodotti tipici delle regioni italiane con l’obiettivo di conquistare nuovi consumatori. “Presentarci ai buyer con un marchio di rete che ben identifica i nostri prodotti – spiega Dario Sinito’, rappresentante dell’impresa capofila di “Eat Sicily” – ci da’ credibilita’ e migliori opportunita’ di successo. Questo vale soprattutto in mercati come quello statunitense, dove la collaborazione tra imprese in chiave aggregativa e’ ormai un’esperienza consolidata. Agire come interlocutore unico, che offre una filiera di prodotti diversificata e d’eccellenza da’ un vantaggio competitivo non indifferente”.
Non solo Stati Uniti, ma anche altri mercati esteri e italiani negli orizzonti di “Eat Sicily”. La rete infatti sta conducendo trattative per essere presente con appositi corner nei principali aeroporti italiani e nelle piu’ importanti catene commerciali del Paese. Inoltre, grazie al supporto operativo fornito da Confindustria Russia e Confindustria Balcani, per le specialita’ siciliane potranno aprirsi nuove opportunita’ anche nell’Est europeo. “Abbiamo imboccato la strada giusta – conferma Domenico Bonaccorsi di Reburdone, nel doppio ruolo di presidente di Confindustria Catania e vicepresidente nazionale di Retimpresa, l’Agenzia di Confindustria nata nel 2009 proprio per promuovere e sostenere le reti tra imprese. Le potenzialita’ delle nostre produzioni agroalimentari sono enormi. La conferma viene dai dati diffusi dall’Ice che hanno fatto segnare in Sicilia un aumento dell’export pari al 7% nel primo semestre dell’anno, con un valore pari a 483 milioni di euro, rispetto al semestre dell’anno precedente. Segno che il made in Sicily ha un forte richiamo, anche se la propensione all’export rimane ancora troppo bassa. La nostra rete serve proprio a fornire il propellente indispensabile a imporsi su nuovi mercati”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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