Province: Urps a Regione “servono 50 mln, o dipendenti in mobilità”

“Per poter proseguire la loro attivita’ e approvare i bilanci 2013 le Province regionali hanno necessita’ di una dotazione finanziaria di almeno 50 milioni di euro”. Lo afferma l’Unione regionale province siciliane in una lettera aperta che il presidente Giovanni Avanti ha inviato al Governo regionale, con in testa il presidente Rosario Crocetta, al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, a tutti i deputati regionali e alle organizzazioni sindacali. “Le nove Province regionali e’ bene ricordarlo – afferma Avanti – continuano ad esistere e, in attesa di una riforma che si preannuncia quanto mai complessa, hanno bisogno di continuare ad operare. A causa dei tagli dei trasferimenti regionali, che si sono aggiunti a quelli nazionali, le nove amministrazioni versano in uno stato di grave crisi finanziaria che impedisce di svolgere servizi essenziali quali la manutenzione delle strade, delle scuole e il servizio di trasporto e assistenza per gli studenti disabili, per non parlare della difficolta’ a pagare gli stipendi dei dipendenti che, proseguendo questa situazione, rischierebbero la messa in mobilita’. La Regione con la finanziaria ha stanziato per le nove Province la somma complessiva di 44 milioni, contro i 100 del 2012, dei quali 10 milioni come trasferimenti regionali e 34 milioni per perdita di gettito dell’ex addizionale energia elettrica, trattenendo 16 dei 50 milioni trasferiti dallo Stato”.

Secondo il presidente dell’Unione regionale province siciliane, Giovanni Avanti, “si e’ prodotto, rispetto al 2012, che era gia’ stato un anno di pesanti tagli, un buco di 56 milioni, che si e’ ridotto a 51 con i 5 milioni stanziati con la legge 16. L’Unione regionale delle Province siciliane – scrive Avanti nella lettera – fa quindi appello al Governo regionale e a tutte le forze politiche presenti all’Assemblea regionale siciliana, perche’ prendano consapevolezza del grave danno procurato in questi mesi e affinche’ il percorso di riforma intrapreso non si trasformi in un massacro per migliaia di cittadini siciliani che potrebbero subire gravi ripercussioni di carattere lavorativo e sociale. Si aprirebbero nuovi fronti di emergenza in una Regione che di emergenze ne vive gia’ tante e tutte pesantissime. Chiediamo che la politica regionale adotti le misure necessarie ad evitare tutto questo attraverso scelte condivise fondate su fatti e dati certi e non su estemporanee sortite ad effetto. L’Urps manifesta la sua piena disponibilita’ ad una collaborazione tecnica che possa contribuire a superare intanto questa difficile fase di transizione, e a lavorare, come abbiamo del resto gia’ fatto nell’ambito dei tavoli tecnici, per giungere ad una riforma quanto piu’ possibile organica e condivisa”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com