Gesap, via libera all’avvio della procedura di privatizzazione. Comune e Provincia manterranno il 10% delle quote

Il Consiglio di amministrazione della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, riunitosi stamattina nella sede della Camera di commercio di Palermo, ha approvato all’unanimità di accettare il mandato dei soci pubblici, Provincia di Palermo, Comune di Palermo e Camera di commercio, che detengono insieme il 95% del capitale sociale, di attivare i provvedimenti necessari utili all’avvio e alla conduzione della procedura di privatizzazione della società. 

Il Cda, pertanto, procederà all’affidamento ad un soggetto qualificato – con procedura ad evidenza pubblica aperta – dei servizi di advisoring relativi alla vendita in blocco delle quote di capitale di cui i soci pubblici hanno manifestato la volontà di dismissione. La gara pubblica per la privatizzazione prevederà la facoltà, esercitabile anche dagli altri soci, a loro esclusiva discrezione, di cedere tutte o parte delle proprie azioni, con l’obbligo da parte del soggetto aggiudicatario a rendersi acquirente di tali azioni per un prezzo pari al valore unitario offerto, nelle modalità e con i tempi indicati nel predisponendo bando. Sempre oggi, la delibera del Consiglio di amministrazione è stata sottoposta all’Assemblea dei soci – alla presenza del vice sindaco Cesare Lapiana per il Comune di Palermo, del commissario della Provincia di Palermo Domenico Tucci, del presidente della Camera di commercio Roberto Helg, ed inoltre di Alessandro Albanese per Confindustria Palermo e Ettore Pottino per la federazione regionale e provinciale Agricoltori (Confagricoltura) – che ha ritenuto l’atto conforme all’interesse sociale.

“Il nostro lavoro consisterà nel predisporre un bando con modalità tali da salvaguardare e, possibilmente, incrementare il valore delle azioni – dice Fabio Giambrone, presidente della Gesap – Ma anche di assicurare il potenziamento e lo sviluppo delle capacità reddituali dell’impresa societaria, preservare  le condizioni di efficienza gestionale. Il nostro interesse sociale sarà quello di individuare, attraverso il collocamento delle quote di maggioranza attualmente in mano pubblica sul mercato, un socio privato in grado di elaborare e attuare un piano di sviluppo che valorizzi le potenzialità della società – conclude Giambrone -, e di fornire le risorse occorrenti per l’adeguata capitalizzazione della Gesap e l’attuazione del piano di investimenti programmati nell’interesse della crescita del territorio”.

Autore: Economia Sicilia

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