L’Autorità Antitrust assegna il rating legalità a 58 imprese. Solo 5 hanno avuto le 3 stelle

Sono cinque le imprese che hanno ottenuto le tre ‘stellette’, il rating di legalita’ piu’ alto assegnato dall’Autorita’ Antitrust. Secondo i dati pubblicati sul sito dell’Authority, ad oggi in totale le aziende che dispongono del rating sono 58, e fra queste 5 hanno avuto tre stellette, 40 ne hanno ottenute due e 13 una. Possono chiedere l’attribuzione del rating le imprese in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni. Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando un formulario pubblicato sul sito dell’Antitrust. Il rating ha un range tra un minimo di una ‘stelletta’ a un massimo di tre, attribuito dall’Autorita’ Antitrust sulla base delle dichiarazioni delle aziende che vengono verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. Per ottenere il punteggio minimo l’azienda deve dichiarare che l’imprenditore e gli altri soggetti rilevanti ai fini del rating (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione o cautelari, sentenze o decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari. Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non deve essere in corso l’azione penale. L’impresa stessa non deve essere destinataria di sentenze di condanna ne’ di misure cautelari per alcuni tipi di illeciti amministrativi.

L’impresa inoltre non deve, nel biennio precedente la richiesta di rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non deve inoltre avere subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, ne’ avere ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione. Tutti i provvedimenti che impediscono l’attribuzione di una ‘stelletta’ dovranno essere inoppugnabili o confermati con una sentenza passata in giudicato. L’impresa deve anche dichiarare di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili. Il regolamento prevede sei ulteriori requisiti che, se rispettati, garantiranno alle imprese il punteggio massimo di tre stellette. Se ne vengono rispettati tre si ottengono due stellette. In particolare le aziende devono rispettare i contenuti del Protocollo di legalita’ sottoscritto dal ministero dell’Interno e da Confindustria, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria; utilizzare sistemi di tracciabilita’ dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge; adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformita’ delle attivita’ aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001; adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility; essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa; avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.

Viene valorizzata anche la denuncia, all’autorita’ giudiziaria o alle forze dell’ordine, di reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l’esercizio dell’azione penale. Il rating di legalita’ ha una durata di due anni dal rilascio ed e’ rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta’, l’Autorita’ dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating piu’ alto l’Antitrust riduce il numero di stellette.

Sono cinque le imprese che hanno ottenuto le tre ‘stellette’, il rating di legalita’ piu’ alto assegnato dall’Autorita’ Antitrust. Secondo i dati pubblicati sul sito dell’Authority, ad oggi in totale le aziende che dispongono del rating sono 58, e fra queste 5 hanno avuto tre stellette, 40 ne hanno ottenute due e 13 una. Possono chiedere l’attribuzione del rating le imprese in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni. Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando un formulario pubblicato sul sito dell’Antitrust. Il rating ha un range tra un minimo di una ‘stelletta’ a un massimo di tre, attribuito dall’Autorita’ Antitrust sulla base delle dichiarazioni delle aziende che vengono verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. Per ottenere il punteggio minimo l’azienda deve dichiarare che l’imprenditore e gli altri soggetti rilevanti ai fini del rating (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione o cautelari, sentenze o decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari. Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non deve essere in corso l’azione penale. L’impresa stessa non deve essere destinataria di sentenze di condanna ne’ di misure cautelari per alcuni tipi di illeciti amministrativi.

L’impresa inoltre non deve, nel biennio precedente la richiesta di rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non deve inoltre avere subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, ne’ avere ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione. Tutti i provvedimenti che impediscono l’attribuzione di una ‘stelletta’ dovranno essere inoppugnabili o confermati con una sentenza passata in giudicato. L’impresa deve anche dichiarare di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili. Il regolamento prevede sei ulteriori requisiti che, se rispettati, garantiranno alle imprese il punteggio massimo di tre stellette. Se ne vengono rispettati tre si ottengono due stellette. In particolare le aziende devono rispettare i contenuti del Protocollo di legalita’ sottoscritto dal ministero dell’Interno e da Confindustria, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria; utilizzare sistemi di tracciabilita’ dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge; adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformita’ delle attivita’ aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001; adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility; essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa; avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.       Viene valorizzata anche la denuncia, all’autorita’ giudiziaria o alle forze dell’ordine, di reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l’esercizio dell’azione penale. Il rating di legalita’ ha una durata di due anni dal rilascio ed e’ rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta’, l’Autorita’ dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating piu’ alto l’Antitrust riduce il numero di stellette. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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