Ambiente: costituita task force contro abusivismo

“Un proficuo incontro dal quale ricaviamo nuovi stimoli e opportunità per andare avanti nella strada intrapresa con determinazione in Sicilia contro l’abusivismo edilizio e per la tutela dell’ambiente. E’ importante avere l’incoraggiamento e il sostegno del Governo nazionale”. Lo ha detto l’assessore al Territorio e ambiente della Regione siciliana, Mariella Lo Bello, che ieri a Roma ha incontrato il ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, Andrea Orlando, dopo la conferenza stampa in cui l’esponente del Governo Letta ha presentato il Ddl, già approvato in Consiglio dei Ministri, per il finanziamento degli interventi di demolizione di immobili abusivi realizzati in aree ad elevato rischio idrogeologico. Il ministro Orlando, secondo quanto reso noto dall’assessore Lo Bello, ha riconosciuto l’importanza del lavoro svolto in questi mesi dalla Giunta regionale guidata dal presidente Crocetta. Segnali importanti sono arrivati negli ultimi tempi dalla Sicilia: prima le demolizioni nell’Agrigentino, da Scala dei Turchi a Licata e a Palma di Montechiaro, adesso nel Trapanese, dove in quattro diverse città saranno abbattuti cinquecento immobili abusivi grazie a un accordo con la Prefettura di Trapani. Durante l’incontro l’Assessore regionale e il Ministro hanno deciso di costituire una task force per far rispettare ai Comuni siciliani la circolare dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente che impone agli Enti locali di dare seguito alle ordinanze di demolizione e di ripristino dei luoghi nel rispetto dell’ambiente e di acquisire le opere abusive al patrimonio comunale quando non intervengono i proprietari. “Adesso – ha spiegato l’assessore Lo Bello – i Comuni non hanno più scuse legate alle difficoltà di reperire le risorse. Un primo fondo di dieci milioni di euro per il 2013 è disponibile per i Comuni che facciano richiesta di risorse per l’abbattimento di immobili abusivi costruiti in zone ad elevato rischio idrogeologico”. L’Assessore regionale, durante l’incontro, ha voluto ribadire il suo “convinto no alle trivellazioni nel Canale di Sicilia” chiedendo al ministro che ha competenza in materia di intervenire per evitare il “saccheggio del nostro territorio”. “Non dobbiamo consentire – ha detto l’assessore Lo Bello – che il nostro mare, la nostra economia e il turismo vengano depredati dagli effetti delle trivellazioni”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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