Palermo. Un network per evitare che i rifiuti elettrici ed elettronici finiscano nelle mani delle ecomafie.

Come migliorare e rendere produttiva la raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici, parte dei quali finisce nelle mani delle ecomafie, triplicando la quantità raccolta a beneficio dell’ambiente e creando un circuito che genererà anche nuovi posti di lavoro. Il progetto network RAEE sarà presentato alla Stampa domani mattina, 31 luglio in Confcommercio, capofila del progetto, dal Presidente del Consorzio CoSi Raee, Maurizio Calaciura, alla presenza anche di Unicoop, Casartigiani, Confartigianato, Confapi, IEMEST (Cnr) istituto di ricerca universitario che sigleranno l’adesione al consorzio.

“Dobbiamo puntare alla massima tracciabilità dei rifiuti – dice Calaciura – evitando che questo diventi un affare per la mafia, lavorando, come stiamo già facendo, di concerto con l’Assessorato regionale Rifiuti e Acque. Un dato per tutti: in Sicilia si producono circa 90.000 tonnellate di rifiuti Raee all’anno, ma la raccolta ufficiale è di sole 15.000 tonnellate”.

Autore: Economia Sicilia

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