Eolie eno turismo Malvasia Day Salina

In questo scorcio finale di luglio alle Eolie si registra un’insolita tranquillità, per non dire decisamente aria di crisi. Ma non a Salina, dove al contrario si esulta già ai primi dati di stagione in controtendenza. Al Malvasia Day, nella perfetta cornice del Capo Faro wine resort di Tasca d’ Almerita, il sindaco di S. Marina Massimo Lo Schiavo comunica che il mese di luglio ha già registrato un aumento del 10%, secondo i primi dati forniti dalla Siremar e Ustica Lines.” Presenze in crescita ci confermano anche i ristoratori dell’isola e gran parte degli albergatori che non lamentano vuoti – spiega il sindaco del comune maggiore della perla verde delle Eolie. Ci premiano i turisti per il nostro impegno per l’ambiente, la pulizia dell’isola, la raccolta differenziata che è al 30%, l’attenzione sui servizi e sull’accoglienza al turista. Salina ha ricevuto di nuovo quest’anno le 5 vele da Legambiente, ed è questa è la strada che seguiremo, quella del turismo sostenibile e di qualità. La Malvasia e l’agricoltura, il cui recupero ci ha permesso di salvare la campagna e la terra di quest’ isola verde, dopo un lungo lavoro d’ immagine in questi anni, ha creato un esempio di isola sostenibile che pensiamo di portare all’ Expo’ di Milano”.

Tredici i produttori della Malvasia delle Lipari, ultima a produrre anche la piccola Panarea, che si sono dati appuntamento per una degustazione aperta agli appassionati e per tracciare le linee future di un settore di nicchia da proteggere, che pensa di fare rete con la proposta delle enoteche sulle isole produttrici (Lipari, Salina, Vulcano e Panarea) “Agricoltura, viticoltura e sostenibilità – spiega Alberto Tasca d’ Almerita-  per noi procedono insieme. Tasca d’ Almerita è impegnato da cinque anni nel progetto SUBSTAIN, che coinvolge anche la produzione della Malvasia di Salina. La sostenibilità della produzione cosi come del turismo, è un tema che ci riguarda tutti, una complessa materia a 360 gradi su cui occorre cooperare”. Gli fa eco Carlo Hauner, imprenditore veneto, la cui azienda per prima a Salina ha ripreso a produrre vini di pregio, ed oggi tocca le 40.000 bottiglie. Se c’è un calo dei consumi del vino in generale, noi piccoli produttori di qualità non lo sentiamo, al contrario cresciamo sui mercati esteri, Usa e Canada e pensiamo a nuovi sbocchi. L’ agricoltura cosi come la ripresa della Malvasia dagli anni 70 in poi, hanno salvato l’isola, ed è questo gioiello che gli enoturisti vengono a riscoprire.”

M.Laura Crescimanno

Autore: Maria Laura Crescimanno

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