Comune di Palermo: il sindaco Orlando invita alla calma dopo i pesanti rilievi della Corte dei Conti

“Nel 2009, 2010 e 2011 la situazione finanziaria del Comune era un disastro. Potevamo dire che non era compito nostro e aspettare il dissesto. Ma abbiamo deciso di reagire e portato avanti tanti interventi virtuosi. Piu’ volte abbiamo gia’ fatto presente alla Corte dei Conti gli interventi che stiamo effettuando. Fino al 2011 il Comune di Palermo era come morto, noi abbiamo messo una terra nuova che ha portato un po’ di vita. La nostra memoria difensiva si chiama bilancio consuntivo 2012, io ho mostrato alla Corte che il Comune ha approvato il consuntivo 2012 nell’aprile 2013: le imprese private che ci riescono si contano sulle dita di una mano”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, durante la conferenza stampa sullo stato delle finanze del Comune di Palermo dopo i rilievi della Corte dei Conti.

Comune di Palermo era come morto, noi abbiamo messo una terra nuova che ha portato un po’ di vita”. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando predica calma dopo i preoccupanti rilievi sullo stato finanziario del Comune, sollevati dalla sezione di controllo della Corte dei Conti, che hanno fatto nuovamente aleggiare lo spettro del dissesto per Palazzo delle Aquile. A destare l’allarme dei magistrati contabili sono stati soprattutto le spese per i precari e i debiti delle partecipate, che gravano pesantemente sul bilancio comunale. Con una conferenza stampa convocata in gran fretta Orlando, con il vicesindaco con delega alle Partecipate, Cesare Lapiana, e l’assessore al Bilancio, Luciano Abbonato, ha rassicurato sulla tenuta dei conti: “Questa conferenza stampa ha il compito di dire alcune ovvieta’ – ha esordito -. Nel 2009, 2010 e 2011 la situazione finanziaria del Comune era un disastro. Potevamo dire che non era compito nostro e aspettare il dissesto. Ma abbiamo deciso di reagire e portato avanti tanti interventi virtuosi. Piu’ volte abbiamo gia’ fatto presente alla Corte dei Conti gli interventi che stiamo effettuando. La nostra memoria difensiva si chiama bilancio consuntivo 2012. Abbiamo mostrato alla Corte che il Comune ha approvato il consuntivo 2012 nell’aprile 2013: le imprese private che ci riescono si contano sulle dita di una mano”.

Quanto alla situazione delle municipalizzate, Orlando e Lapiana fanno notare come “nella delibera della Corte non siano certamente riportate delle novita’. Tutti sanno che l’Amia e’ fallita, che la Gesip l’abbiamo trovata in liquidazione, che l’Amap navigava in cattive acque, che l’Amat aveva 141 milioni di euro di debiti, da noi ridotti a una quarantina”. “La situazione delle partecipate non e’ dipesa da noi – afferma l’assessore Abbonato – ed e’ chiaro che non tutto poteva essere risolto in dodici mesi. La crisi non puo’ dirsi superata ma non si puo’ piu’ parlare di dissesto. Ovviamente – conclude l’assessore – la Corte non ha notificato la decisa sterzata che abbiamo imposto da quando ci siamo insediati perche’ la delibera non riguarda il 2012. La nostra gestione risponde alle critiche sollevate”. Per il primo cittadino, dunque, quella dei magistrati non e’ stata una dura reprimenda “ma una vera road map, una serie importante di prescrizioni su quel che resta ancora da fare. Per questo, voglio esprimere un doveroso ringraziamento per il lavoro svolto dalla Corte”. Il prossimo impegno in materia finanziaria sara’ “la riduzione dei debiti fuori bilancio – dice Orlando -. Dobbiamo ridurli il piu’ possibile ai soli fatti imprevedibili e imponderabili, come il crollo di via Bagolino o l’incendio di Bellolampo. Esclusi questi casi – conclude il sindaco -, i debiti fuori bilancio vanno previsti e pianificati con attenzione e con la certezza della copertura finanziaria”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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