Confindustria “importante piano industriale su raffineria Gela “

“Il piano industriale illustrato ieri dai vertici della Raffineria di Gela ai rappresentanti delle Istituzioni e delle parti sociali rappresenta un segnale di estrema importanza per il rilancio del sito industriale e per lo sviluppo socio-economico dell’intero territorio coinvolto”. E’ molto positiva la reazione dei vertici di Confindustria Centro Sicilia, l’Associazione che rappresenta le imprese delle province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna, alla presentazione del progetto di rilancio del sito produttivo di Gela. “Settecento milioni di euro di investimenti sono la risposta piu’ chiara e concreta che il Gruppo Eni poteva dare, in questo momento di profonda crisi, alle richieste della classe politica, degli imprenditori e dei lavoratori di non delocalizzare e di credere nella storia e nella volonta’ dell’impianto gelese di divenire in pochi anni un modello di efficienza e di competitivita’ nel panorama dell’industria della raffinazione”, cosi’ Carmelo Turco, Presidente di Confindustria Centro Sicilia. “Nei prossimi quattro anni, questo il periodo previsto per la realizzazione degli interventi di riconversione sulla produzione di gasolio e modernizzazione della Raffineria – aggiunge -, ci attende una sfida molto difficile, che puo’ essere affrontata solo facendo squadra e remando tutti nella stessa direzione”.

Il progetto di ristrutturazione della Raffineria secondo Turco “e’ tanto ambizioso quanto inevitabile, se si vuole garantire non solo la temporanea sopravvivenza dell’industria manifatturiera nella Sicilia centro-meridionale ma un percorso strutturale che porti la Raffineria di Gela a divenire un polo industriale moderno, efficiente, dotato di impianti tecnologicamente all’avanguardia e in grado di giustificare l’investimento programmato. Il tutto con una attenzione massima alla salvaguardia dell’occupazione locale, alla sicurezza dei lavoratori e alla compatibilita’ ambientale delle strutture”. Per Confindustria Centro Sicilia un plauso particolare va anche alla decisione del Gruppo Eni, nell’ambito del nuovo piano industriale, “di creare proprio a Gela un centro di eccellenza per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro in tutto il Sud Italia, che potra’ contribuire a valorizzare il lavoro e l’immagine dell’impianto gelese”. “E’ arrivato il momento di affrontare la realta’ e capire che l’obiettivo delle amministrazioni pubbliche e degli attori economici e sociali del territorio, ciascuno nell’ambito del proprio ruolo, e’ fare fronte comune per restituire competitivita’ alle nostre imprese, perche’ solo cosi’ si potranno garantire posti di lavoro e nuovi investimenti.

Il nostro auspicio – conclude il Presidente dell’Associazione – , e’ che la scelta dei vertici dell’Eni di puntare su Gela, cui va tutto il nostro apprezzamento, sia da esempio anche per altri imprenditori, spingendoli ad accogliere la sfida e a valorizzare al meglio le risorse e le potenzialita’ di sviluppo che quest’area geografica e’ in grado di offrire. In questo contesto, Confindustria Centro Sicilia e’ pronta a sostenere la Raffineria e le imprese dell’indotto nella realizzazione del nuovo piano industriale, contribuendo attivamente all’affermazione della cultura d’impresa sul territorio, alla modernizzazione del contesto in cui le aziende dell’indotto si trovano ad operare e alla necessaria evoluzione in chiave moderna ed efficiente del sistema delle relazioni industriali, in linea con gli obiettivi gia’ fissati con Protocollo di intesa siglato nel luglio 2012 tra la Prefettura, le Pubbliche amministrazioni siciliane, la Raffineria, Confindustria e le organizzazioni sindacali”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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