Il food italiano di eccellenza di Eataly entra nella squadra Expo 2015

Eataly entra a far parte della sempre più forte squadra dell’ Expo 2015. I dettagli dell’ operazione sono stati illustrati  a Roma nel corso di un incontro con  l’ amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe  Sala e Oscar Farinetti.

La nuova impresa agroalimentare dovrebbe basarsi sulla cultura,  aveva spiegato Farinetti a Palermo alcuni mesi fa, sul recupero della tradizione locale e sul  marketing innovativo.  Guardando al modello Eataly Cibi Alti,  inventato   nel 2004, ad oggi i dati di sicuro gli danno ragione.  Forte della consulenza dell’inventore di Slow Food Giancarlo Petrini,  Farinetti, piemontese doc, sembra aver trovato la formula giusta.  Esportare l’ eccellenza e comunicarla con efficacia. Raccontare i prodotti, la varietà, i luoghi di provenienza. Ma soprattutto saper comunicare. L’ esempio è racchiuso  in una mela tricolore che fuori dai campanilismi regionali dovrebbe fare il giro del mondo. Un marchio concesso soltanto a chi rispetta il modo di produrre, a chi produce cibi sani, buoni e giusti. Non certo alle troppe imitazioni di cibo italiano che invadono gli scaffali degli store delle metropoli estere. Tanto per parafrasare l’ ideologia alimentare di Slow Food. E  cosi via con un marchio  Italy per i ristoranti e per gli alberghi.

Ma a guardarsi in giro, non è quello che succede.   Eataly, che offre i prodotti migliori del food italiano selezionato, dall’olio extravergine al pomodorino, alla pasta di grano duro  a prezzi non impossibili,  ha  la sua testa di ponte sulla Fifth Avenue di New York ed  a Tokio.  Farinetti consiglia agli imprenditori siciliani di legare il buon  cibo ed il vino  al turismo puntando ai cittadini del sud del mondo. Probabilmente, dopo New York pensa ai molti immigrati in Brasile ed  Argentina  come al grande nuovo potenziale mercato, ma non sottovaluta i tedeschi, così sensibili al mangiar sano. Intanto però l’ ultimo Eataly apre  i battenti nel Salento, frontiera vincente del food mediterraneo.

M.Laura Crescimanno

Autore: Maria Laura Crescimanno

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com