Saldi: Codacons “in Sicilia calo vendite fino 25%”

I saldi estivi 2013 faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei siciliani. Lo prevede il Codacons, secondo cui nell’Isola il calo delle vendite rispetto al 2012 si aggirerà attorno al 25%. I consumatori siciliani, a causa della crisi economica limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto; il valore medio dello scontrino scenderà a 82 euro.

Contro possibili trabocchetti e per fare buoni affari anche in tempo di saldi, Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons ha diffuso un decalogo. Tra i consigli per i consumatori quello di conservare sempre lo scontrino (“il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso e se il cambio non è possibile, l’acquirente ha diritto alla restituzione dei soldi”, ricorda il Codacons); le vendite devono essere realmente di fine stagione, cioè la merce non dove essere fondo di magazzino; visitare i negozi nei giorni che precedono i saldi, segnando il prezzo della merce che interessa, per verificare l’effettività dello sconto praticato; diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non nuova o prezzi vecchi falsi; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare in esercizi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.

Per quanto riguarda i pagamenti, se è presente in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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