Legalità: da confcommercio Sicilia codice per imprenditori “virtuosi”

Un lungo elenco di 600 imprenditori, dirigenti e funzionari di Confcommercio Sicilia che hanno risposto all’appello del presidente del Senato Pietro Grasso, quando era procuratore nazionale antimafia, per “metterci la faccia” contro il racket e l’usura: e’ il primo codice etico adottato dall’associazione dei commercianti, presentato a Palermo. “Comprende una serie di regole rigide e non modificabili”, spiega Pietro Agen, presidente regionale di Confcommercio, che aggiunge: “Prevede dall’espulsione alla sospensione in caso di reati in materia economica ma anche il concetto di recupero: in caso di errore bisogna poi dimostrare di aver cambiato idea, collaborando con le Forze dell’Ordine”. Catania e Palermo sono le aree piu’ rappresentate ma c’e’ anche una piccola realta’ come Enna che ha gia’ i suoi 50 nomi. Pochi gli imprenditori messinesi, ma “stiamo iniziando anche li'”, precisa Agen. “E’ necessario intanto cambiare il sistema bancario e giudiziario. Il primo deve supportare l’azienda – secondo il presidente di Confcommercio -, l’attivita’ giudiziaria deve essere veloce e chiara, e deve esserci maggiore certezza della pena”. “E’ necessario – aggiunge Rosanna Montalto, vice presidente di Confcommercio Palermo con delega nazionale alla legalita’ – un sostegno delle istituzioni, non solo Magistratura e Forze dell’Ordine, ma Governo e Parlamento. E’ necessaria che la normativa a sostegno delle vittime sia modificata e migliorata”.

 “Abbiamo presentato delle proposte che sono rimaste in fondo ad un cassetto – racconta Rosanna Montalto. E’ necessario intervenire nel settore credito, mettendo in campo azioni di sostegno per l’impresa”, “solo a Palermo e provincia 8 mila imprese nel 2013 chiuderanno, 3 mila in procedura concorsuale e 5 mila in stato di scioglimento. Chiudono grandi, medi e piccoli”, mentre “il Governo Letta – conclude – dimostra incapacita’: su 750 miliardi di spesa pubblica non si riescono a fare tagli per lo sviluppo ne’ ad innescare un processo di crescita”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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