Osservatorio economico Camera di Commercio di Palermo: volume affari imprese -50%,aumentano giovani senza lavoro

Meno sei punti del Pil, 12,4 per cento di perdite di fatturato delle imprese nel 2012, una contrazione complessiva del volume di affari delle imprese pari ad oltre 50 per cento, soprattutto nei settori delle costruzioni (-15,9 per cento) e nel turismo (-15 per cento). E, ancora, si riscontra un aumento dei ‘neet’, giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano: il 35,7 per cento in Sicilia, la media nazionale e’ del 22,7. Sono questi alcuni dati dell’Osservatorio 2012, focus sullo stato dell’economia provinciale, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa alla Camera di commercio di Palermo. Il commercio segna una perdita del 13,4 per cento, meno 12,7 per cento il manifatturiero. Le imprese che hanno investito nel 2012 sono soltanto il 10,8 per cento, contro il 24,6 nel 2010. Per due terzi degli imprenditori le difficolta’ sono soprattutto di tipo finanziario e di liquidita’. Il tasso di disoccupazione nella provincia di Palermo ha raggiunto il 19,4 per cento (piu’ 3,5 per cento rispetto al 2011). Si riscontra nel 2012 un aumento della Cig che nel territorio locale arriva al 50,9 per cento, ben 38,8 rispetto al dato nazionale. Problemi rimangono anche per lo sviluppo delle pari opportunita’ e crescente aumento dell’area del sommerso.

Secondo i dati dell’Osservatorio economico 2012, presentato oggi da Confcommercio Palermo, si registra un trend positivo invece per le partite Iva con un piu’ 6,3 per cento rispetto al 2011, soprattutto in settori come i servizi privati ed il commercio. La motivazione che ha spinto gli imprenditori locali a fare impresa rimane la tradizione familiare (51,8 per cento), la seconda e’ l’autoimpiego con 28 per cento, mentre nell’11 per cento dei casi la partita Iva serve per attivita’ monocommittente, che nascondono un rapporto di lavoro subordinato. La burocrazia rimane pero’ il problema principale: a Palermo occorrono 316 giorni per ottenere i necessari permessi edilizi (peggior risultato su 13 citta’ italiane esaminate) e 1366 giorni per la risoluzione di dispute commerciali (65 giorni in piu’ rispetto alla media nazionale). Nel 2012, tuttavia, si verifica un incremento del numero di scioglimenti e liquidazioni di impresa (7 per cento), 5231 le imprese costrette a chiudere. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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