“Forum economie filiera vitivinicola della Sicilia” promosso da Unicredit

Nel 2012, nonostante le condizioni climatiche non favorevoli, la produzione del vino siciliano è cresciuto del 15,6%, tornando ai livelli del 2010. La produzione del vino in Sicilia aveva presentato un trend negativo dal 2009 al 2011 con un calo complessivo del 22% rispetto al 2009.
Di questi scenari ma anche di case history di successo si è discusso oggi al “Forum Economie Filiera Vitivinicola della Sicilia” che si è tenuto a Contessa Entellina, presso la Tenuta Donnafugata, nel corso di una tavola rotonda alla quale hanno preso parte Fabio Montuori, responsabile Sectorial Insight & Supply Chain di Unicredit, Stefania Paxhia, ricercatrice di Aaster, Josè Rallo, titolare azienda vitivinicola Donnafugata, Valentina Argiolas, titolare della cantina Argiolas, Luigi Rubino, presidente Consorzio Puglia Best Wine, e Vincenzo Tumminello, responsabile settore pubblico e rapporti con il Territorio Sicilia di UniCredit. La tavola rotonda è stata preceduta da un intervento di Giovanni Chelo, regional manager Sicilia di UniCredit.
La produzione di vino d’origine in Sicilia è prevalentemente IGT (59%) con una crescita significativa nel triennio 2008-2010 e un assestamento su circa 2,5 mln di ettolitri nelle annate recenti. Il trend è stimato ancora in aumento significativo (2,8 mln di ettolitri nel 2012). La produzione DOC e DOCG è limitata in quantità e diffusa nei territori maggiormente tutelati sotto il profilo ambientale e turistico (Erice, Etna, Pantelleria, Salaparuta, Trapani, ecc.). Il 2012 è stato l’anno di lancio delle prime etichette DOC Sicilia; si stima una produzione di 520.000 ettolitri potenziali per circa 70 milioni di bottiglie. Se il dato fosse confermato la DOC Sicilia sarebbe la settima DOC in classifica nazionale per volumi e la più estesa d’Italia (10.000 ettari).
Si stima che nel 2013 il consumo mondiale di vino supererà la produzione. Le stime per il 2012, vedono infatti un calo della produzione mondiale nell’ordine del 6% per un totale di 248 milioni di ettolitri. Anche l’Italia segue il trend negativo con una diminuzione stimata del vino prodotto del 3,4%, arrivando a 40,8 milioni di ettolitri. Nonostante ciò, nel 2012 l’Italia riconquista la leadership mondiale come produttore con una quota del 16,8%, tornando così davanti alla Francia, che nel 2011 le aveva strappato il primato della quantità. Sempre nel 2012 l’Italia continua ad inseguire la Francia nella classifica dell’export di vino in valore, evidenziando una crescita del 6,5% dell’export in valore (4,7 miliardi di euro).
“Nello scenario nel quale devono confrontarsi le aziende siciliane oggi – ha commentato Giovanni Chelo, Regional Manager Sicilia di UniCredit – l’internazionalizzazione costituisce un canale fondamentale per promuovere l’eccellenza vitivinicola locale”.

Autore: Economia Sicilia

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