Lavoro: Pagliaro “la situazione in Sicilia è drammatica”

“La situazione nell’isola e’ drammatica. Il 47% delle famiglie e’ in difficolta’, cresce il disagio sociale, secondo nostre stime su dati della Corte dei Conti in questi anni di crisi sono venuti meno in termini di Pil 16 miliardi, l’apparato industriale si e’ contratto del 30%. Di fronte a tutto cio’ noi chiediamo al governo Crocetta di aprire il confronto con le parti sociali, andando oltre la discussione episodica e legata all’emergenza che ha contraddistinto finora il dialogo governo-sindacatii, per costruire un progetto di ampio respiro che faccia uscire dalle secche della crisi la Sicilia”. Lo ha detto Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, durante una conferenza stampa unitaria convocata nell’area industriale di Brancaccio, a Palermo, per presentare la manifestazione regionale per “Il lavoro, lo sviluppo, le tutele” che si terra’ giovedi’ 6 giugno, alle 9.30, al Teatro Politema. Secondo Pagliaro le direttrici di questo progetto sono tre: “Le risposte all’emergenza sociale con il finanziamento degli strumenti di tutela del reddito; il risanamento dei conti della regione; le iniziative per lo sviluppo produttivo”. “Ci vuole senso della misura – ha sottolineato Pagliaro – e della realta’ per affrontare una crisi senza precedenti, partendo con l’individuare le priorita’ e con l’imprimere una svolta positiva all’utilizzo dei fondi europei che non devono piu’ servire per finanziare la spesa corrente ma per veri progetti di sviluppo”.

“Finora – ha detto ancora il segretario della Cgil – ci siamo trovati inseguire le emergenze, con soluzioni che sono con evidenza sempre a termine, che spostano solo nel tempo i problemi. Per la Sicilia – ha aggiunto – ci vuole ora , ed e’ possibile, ben altro”. Cgil, Cisl e Uil chiedono misure per attrarre investimenti produttivi, rilanciare le infrastrutture, mettere in circolo risorse disponibili in tempi brevi per un piano anticrisi per il lavoro produttivo. Sollecitano politiche di risanamento riducendo i costi della politica con la semplificazione degli assetti istituzionali e amministrativi, la riorganizzazione degli enti locali e delle partecipate. E ancora, un piano straordinario pluriennale per superare le storiche emergenze e utilizzare produttivamente il lavoro dei precari, della pubblica amministrazione, dei forestali, nel comparto della formazione. I sindacati chiedono politiche di contrasto alla poverta’ per famiglie, anziani e non autosufficienti e per fare fronte all’emergenza economica e sociale con piu’ risorse per gli strumenti di sostegno a chi perde il lavoro. Puntano inoltre sull’accelerazione della spesa dei fondi europei. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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