Palermo. Tram: lavoratori in sciopero, sindacati incontrano vertici Amat

 Oggi il cantiere per il Tram, a Palermo, e’ fermo per lo sciopero degli operai edili, indetto da Fillea, Filca e Feneal. I lavoratori hanno incrociato le braccia dal turno della mattina, ore 7-13 e dopo la pausa pranzo il sit-in e’ ripreso e si protrarra’ fino alle 17. Il presidio si tiene nella sede di via Mauro De Mauro, in fondo a viale Michelangelo, dove ci sono gli uffici. I lavoratori sono fermi in attesa di novita’: lo sciopero potrebbe proseguire nei prossimi giorni. Lungo il tragitto della linea 3 A, che scende dal deposito Castellana in direzione Cep, i lavoratori hanno appeso i loro striscioni che recitano “La burocrazia rischia un’altra opera incompiuta”. “Questo tram e’ diventato un dramma: operai Sis nuovi disoccupati”, “Uniti diciamo basta: il gioco delle tre carte e’ terminato. Vogliamo i fatti e non i comunicato stampa”. I sindacati chiedono all’azienda di revocare le lettere di licenziamento, partite il 15 maggio. E all’Amat sollecitano il piano di rientro che la Sis – che e’ in attesa dei finanziamenti di 82 milioni della Regione – aspetta per proseguire i lavori. Una delegazione sindacale si e’ recata in mattinata all’Amat per incontrare il presidente Giuseppe Modica. “Il tira e molla non puo’ gravare sui lavoratori – dichiara il rappresentante della Fillea Piero Ceraulo -. La Sis aspetta dal Comune un anticipo di 5 milioni: altrimenti non si potra’ pagare l’assicurazione del cantiere, scaduta il 24 maggio, e nemmeno gli stipendi di maggio, a meta’ del mese prossimo. Non si dica che con questo sciopero vogliamo strumentalizzare i lavoratori: anche loro aspettano il cronoprogramma per capire quale sara’ il loro futuro”. Senza il pagamento della nuova polizza, che copre gli operai, i sinistri e i danni verso terzi, gli operai non potranno tornare al lavoro. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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