Morte operaio a Priolo. Lavoratori Isab incrociano le braccia

Hanno incrociato le braccia, stamane, i lavoratori dell’Isab e dell’indotto dopo avere appreso la notizia dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto, la notte scorsa, negli impianti del polo petrolchimico di Priolo, in provincia di Siracusa, dove e’ morto un operaio, di 38 anni. La protesta si articolera’ per l’intera giornata. E per domani Cgil, Cisl, Uil e tutte le categorie del settore industria, hanno indetto in tutte le aziende della zona industriale quattro ore di sciopero, in attesa di essere ricevuti dal Prefetto di Siracusa. Un sit-in dalle 8 alle 12 si terra’ nel piazzale antistante la portineria della raffineria Isab Nord. Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Siracusa, insieme alle sigle di categoria del settore industria, in una nota esprimono “solidarieta’ alla famiglia del lavoratore che stanotte ha trovato la morte durante il proprio turno di lavoro e, sulle cui cause – sottolineano -, attendono adesso risposte certe e rapide”. I sindacati “registrano, comunque, un grave susseguirsi di incidenti con cadenza giornaliera. Non si e’ ancora risolto il caso della nube tossica che sabato ha investito Melilli e Priolo, episodio che non ha ancora un responsabile, ieri sera, a causa di un fuori servizio al turbogas di Isab Sud, si e’ fermata l’intera raffineria con enormi sfiaccolamenti ed oggi siamo invece davanti ad un ragazzo che perde la propria vita sul proprio luogo di lavoro. Adesso basta. Non e’ piu’ tempo di aspettare”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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