Cartelloni estivi tra eventi in extremis e, sulle Madonie, un laboratorio di distretto

Eventi in extremis. Sembra una specie di malattia endemica, connaturata con il turismo siciliano. Nessun comune ci rinuncia, neanche in tempi di crisi. Ma finalmente si scopre che l’ unione fa la forza.  E tra tagli e ricuci di budget comunali  già esigui, la Sicilia regione in testa alle aspettative dei turisti, soffre sempre più di mancata programmazione  e di conseguente ritardo nella promozione. D’ altronde, chi va in vacanza si aspetta giustamente di trovare  insieme ai servizi turistici, cultura, sport, svago, musica, degustazioni… e di saperlo per tempo  dalla rete! I dati    del 2012 dicono che l’ 85%  dei potenziali  visitatori usa la rete e  organizza vacanze tailor made, cioè su misura. Così è se vi pare. Ma a chi spetta aggiornare i portali siciliani? Chi, tra le molte agenzie ed enti di promozione ,si occupa di coordinare l’ offerta?

Se a causa del blocco di spesa da parte di Bruxelles, gran parte dei così detti grandi eventi salteranno,   alcuni comuni sembrano aver capito la lezione in tempi di crisi.  Cioè programmare insieme sul territorio cartelloni in comune e fare sinergia sulla promozione e sul marketing, in una logica di distretto.   Un primo segnale positivo viene dai comuni delle Madonie, Cefalù, Castelbuono e la piccola Pollina patria della manna. Insieme hanno varato L’ Arca, un festival di musica jazz, food e cultura in giro per i borghi da metà luglio. Peccato che non si riesca a saperne di più. Sul fronte degli sport velici, a Cefalù torna la regata dei Borghi più belli d’ Italia, un contenitore di prestigio cui la cittadina normanna promette di dedicare maggiore attenzione, cominciando dal migliorare da quest’ estate i problemi cronici del traffico, dei trasporti pubblici e della pulizia ed arredo urbano.  Il teatro dei due Mari, per non interrompere la sua programmazione  giunta al 12 esimo anno, torna in scena puntuale  a fine maggio con due spettacoli di qualità. Ed il centro storico di Palermo, ripulita alla meglio dai rifiuti, ad inizio maggio aspetta 20 mila visitatori per la marina di libri, festival dell’ editoria indipendente. Segno che rimboccarsi le maniche si può e si deve.

Maria Laura Crescimanno

Autore: Economia Sicilia

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