Mutui agevolati per far ripartire il mercato immobiliare

Dentro il mercato immobiliare a full immersion. Una carriera vissuta a tastare continuamente il polso alle contrattazioni degli immobili, alle dinamiche dei prezzi, alle erogazioni di mutui; a cavalcare i momenti delle vele spiegate e le avvisaglie della crisi. A Calogero Curcio, area manager del Gruppo Tecnocasa da diversi anni, www.economiasicilia.com ha chiesto quali sono le sue valutazioni della crisi del mercato di oggi e le prospettive per un futuro sempre più incerto. “Sono state tante e diverse le cause che hanno comportato prima il rallentamento e poi il calo del mercato immobiliare. Qualcuno arriva a dare buona parte di responsabilità all’Imu. Ma ciò può agire come deterrente psicologico a nuovi investimenti e non certo come causa scatenante. Ciò che veramente ha un ruolo determinante nella crisi del mercato è certamente il calo della capacità di acquisto, dei consumi e le difficoltà di accesso al credito con le banche che negli ultimi anni sono diventate molto selettive, basti pensare alle percentuali di calo delle erogazioni che vengono riportato, per la Sicili9a, dallo studio di Tecnocasa”.

Ma appunto i mutui. che sta succedendo?

“Il calo del 50% del 2012 sul 2011 sconta già un calo che si era registrato ancora prima. Le banche sono diventate molto selettive e hanno stretto i cordoni della borsa”.

Ma questa selezione, rispetto alle erogazioni facili , non potrebbe rappresentare anche una garanzia per la solidità del sistema bancario italiano?

“Ci dobbiamo abituare che il vero mercato è quello dove le banche selezionano, garantiscono la loro solidità ed educano le persone all’accesso al credito. Ma occorre equilibrio anche da parte delle banche”.

Ma la casa è ancora un buon investimento?

“Indubbiamente si. Il bisogno abitativo delle persone non cambia per il variare delle situazioni economiche. Prova ne sia che a fronte del calo delle compravendite si è innalzato, e di parecchio, il mercato degli affitti. Non è vero, quindi, che l’acquisto della casa non possa essere, che in questo momento, un investimento redditizio”.

E in Sicilia?

“Da noi scontiamo un tasso di disoccupazione elevatissimo che non è stato per niente combattute dalla nuova riforma del mercato del lavoro che anzi ha creato qualche difficoltà. Senza reddito spendibile in mano ai consumatori si inceppa il mercato della casa e tutto l’indotta che gira attorno alla casa”.

Tecnocasa come sta vivendo questo momento di crisi in Sicilia?

 “Il nostro attuale obiettivo è il consolidamento della rete. Abbiamo avuto una contrazione del 25% circa passando da 125 agenzie a 100 in tutta la regione e da circa 550 collaboratori a 450. Ma devo dire che la professionalità ha premiato poiché sono state chiuse quelle filiali che non hanno saputo mettere di fronte alla crisi tutto il peso della professionalità degli agenti Tecnocasa. Inoltre a soffrire sono state soprattutto le filiali di periferia dove la crisi si è fatta sentire di più”.

Cosa chiedono gli agenti immobiliari al governo?

“Stabilità governativa. Iniziative a favore della casa e l’Imu è tra queste ma soprattutto come fatto psicologico. E’ positivo il calo degli interessi bancari ma è necessario immettere liquidità nel mercato. Inoltre, come non parlare di politiche di incentivazione per l’acquisto della casa. Penso a mutui agevolati per le fasce deboli e per le abitazioni dei quartieri periferici. Una misura che potrebbe rivitalizzare il mercato”.

Andrea Naselli

Autore: Andrea Naselli

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