Palermo: Piano casa, da sala lapidi ok a programma edilizia sociale

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato una delibera che prevede la realizzazione di alloggi di edilizia agevolata per le famiglie a basso reddito e interventi nelle aree degradate del centro storico e nelle zone in cui ci sono edifici industriali dismessi. Lo rende noto il vice presidente vicario del Consiglio comunale, Nadia Spallitta, che parla di “un atto deliberativo, che puo’ rappresentare, per molti aspetti, una soluzione ai tanti casi di edilizia fortemente degradata, che si registrano nel territorio della citta’ di Palermo. Nell’adottare gli indirizzi da seguire, nella redazione dei programmi costruttivi da destinare all’edilizia residenziale pubblica (convenzionata e sovvenzionata), il Consiglio – spiega l’esponente politico – ha ribadito che questi programmi si sviluppino, in primo luogo, nel Centro storico, in presenza di ordinanze contingibili e urgenti, rivolte all’eliminazione del pericolo crolli, introducendo il potere pubblicistico di agire nei casi di inerzia o dissenso dei proprietari degli immobili”. “Inoltre – aggiunge -, e’ stata prevista la possibilita’ di interventi di edilizia agevolata anche nelle zone D (convocazione industriale, su edifici realizzati e dismessi da almeno 3 anni). Con un emendamento, proposto da alcuni consiglieri della Commissione urbanistica e votato dall’aula, e’ stata anche estesa la possibilita’ di intervenire in altre zone territoriali omogenee (B,C,F), in relazione agli edifici, dotati di regolare concessione edilizia, realizzati prima del 1997”. “L’emendamento – sottolinea il vice presidente del Consiglio comunale – propone condizioni premiali nei casi di interventi sostenibili e con adozione di fonti di energia rinnovabili”.

Per Nadia Spallitta “il provvedimento cerca di dare risposte all’annoso problema del diritto all’alloggio e alle tante imprese locali, oggi in crisi per la difficolta’ di operare nell’edilizia, senza arrecare danni all’ambiente e al consumo del suolo pubblico”. “Infatti, l’atto deliberativo – aggiunge – , sul quale esprimo soddisfazione, anche perche’ si tratta di una scelta, che ho fortemente sostenuto in aula, esclude la possibilita’ di programmi costruttivi nelle aree di verde, verde agricolo, verde pubblico e storico, e destinate a servizi. Da questo punto di vista ritengo fondamentale che le future scelte del Consiglio, in materia urbanistica, escludano o limitino il consumo di suolo pubblico, privilegiando e valorizzando l’edilizia gia’ esistente”. “Sara’ compito del nuovo Piano regolatore, previa verifica dell’osservanza degli standard urbanistici, organizzare in modo organico il territorio – conclude -, coniugando esigenze di sviluppo economico con la salvaguardia dei beni ambientali e culturali, per scrivere, davvero, una nuova e diversa pagina di storia del territorio, che abbandoni definitivamente ogni forma di sfruttamento edilizio, per lasciare il passo alla ricerca di armonia e bellezza, indispensabili per il rilancio dell’economia e del turismo dell’economia cittadina”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com