Eas, Borrelli (Uil Sicilia): “Troppi debiti e niente mezzi. Il futuro dei lavoratori è a rischio. Subito un incontro con Crocetta”

 “I lavoratori dell’Ente Acquedotto siciliano, 190 in tutto, non hanno più i mezzi per lavorare e il servizio idrico in 45 Comuni della provincia di Messina e Trapani è a rischio”. Lo dice Gianni Borrelli della segretaria della Uil Sicilia che spiega: “L’Eas, in liquidazione dal 2004, continua ad accumulare debiti e decreti ingiuntivi e a garantire un servizio minimo. Ma oggi è in piena emergenza. Manca, ad esempio, la possibilità di acquistare il cloro per rendere l’acqua potabile, il parco macchine è fermo perché i mezzi sono privi di assicurazione e l’Enel ha tagliato la luce negli uffici centrali. Inoltre, nonostante siano passati otto anni, i dipendenti aspettano ancora di essere trasferiti in altri uffici. Per garantire il servizio idrico e un futuro lavorativo a queste famiglie – conclude Borrelli – chiediamo subito un incontro urgente al Governo Crocetta”.

Autore: Economia Sicilia

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