Crediti verso Regione. Le banche arrivano in soccorso?

Rilevare i crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazione per dare loro liquidità immediata. Nel corso di un incontro che si è svolto  nella sede di Confindustria  Palermo, il presidente della sezione credito dell’associazione Giuseppe Mistretta ha illustrato una iniziativa che la Banca di cui è presidente , La Don Rizzo credito cooperativo della Sicilia occidentale, realizza con successo da due anni. L’obiettivo è quello di  estendere l’iniziativa nella provincia di Palermo grazie al concorso delle banche che aderiscono a CONFINDUSTRIA.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale all’economia Gaetano Armao oltre a sindaci del territorio- fra i quali quello di Termini Imerese, Burrafato- e a numerose imprese.

L’anticipazione dei crediti da parte della banca avviene ad un tasso di interesse annuo vantaggioso- fra il 3,5 ed il 4%- e prevede la cessione totale del credito dopo che questo viene riconosciuto e certificato dall’ente locale. L’operazione può essere effettuata presso i segretari comunali, come avviene per quelle operate dalla banca Don Rizzo, eliminando anche il costo del notaio.

Se l’operazione è praticabile in maniera abbastanza semplice dagli enti locali, che hanno comunque chiesto di potere concordare con le banche il momento della liquidazione delle fatture- in modo da evitare riflessi negativi sul patto di stabilità- proprio lo stesso Patto di stabilità, che per la Regione ha modalità  diverse e riguarda anche gli impegni di spesa- ha sottolineato l’assessore Armao – rende più difficile la realizzazione dell’iniziativa con l’amministrazione regionale.

“Con questo incontro- ha detto il presidente della sezione credito di Confindustria Palermo, Mistretta- avviamo una prassi che l’associazione intende rendere costante, quella cioè di essere punto di incontro, di discussione e di soluzione di problemi concreti e reali. Il problema della liquidità delle imprese non riguarda solo il tessuto produttivo ma anche il sistema bancario: imprese che non incassano non sono in grado di fornire agli Istituti di credito tutte le garanzie richieste e spesso entrano prima in sofferenza e poi in iuncaglio , con conseguenze nefaste per l’intero sistema del credito. Se riusciremo ad espandere in altri Comuni questa iniziativa che già è funzionante ad Alcamo, Valderice, Calatafimi e Marsala coinvolgendo le amministrazioni comunali e le altre Banche del territorio avremo dato una risposta vera ad un problema gravissimo. Le imprese siciliane aspettano pagamenti dalla pubblica amministrazione per periodi che , troppo spesso, superano i 300 giorni. Per molti di esse, soprattutto se sottocapitalizzate e con scarsa liquidità, questo equivale spesso all’anticamera del fallimento.”

Autore: Economia Sicilia

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