Gesip: prefetto Palermo a sindacati “citta’ non sia vittima violenze”

Gli uffici della Prefettura di Palermo stanno predisponendo una lettera con cui il Prefetto Umberto Postiglione si fa interprete della grave situazione di disagio che sta vivendo la citta’, sottolineando la necessita’ non tanto di affrontare l’emergenza delle prossime settimane, ma di porre in essere una discussione sul futuro e di lungo respiro. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Comune. “Vogliamo tutti che il tavolo che si riunisce a Roma non sia piu’ il tavolo tecnico che si occupa dell’ordinanza di Protezione Civile – ha detto Postiglione – ma sia un tavolo che si occupa dei servizi a Palermo, che si occupi di garantire un atterraggio morbido per quei lavoratori da avviare a pensione, che si occupi di garantire i lavoratori che sono indispensabili per i servizi”. Il Prefetto ha sottolineato ai sindacati la necessita’ di garantire, nell’intoccabile diritto di manifestare, che la citta’ non sia vittima di violenze e disservizi, “che sarebbero solo dannosi alla vertenza dei lavoratori e darebbero adito ad una ulteriore campagna di denigrazione dei lavoratori.” “La proposta operativa che il Comune sta costruendo, nelle linee che ci sono state illustrate, sembra poter essere una proposta che nel lungo periodo, che calcoliamo in circa cinque anni, sara’ a costo zero per il pubblico. Anzi – ha aggiunto – permettera’ probabilmente di contrarre i costi attuali”. Postiglione ha informato i rappresentanti dei lavoratori del fatto che domattina a Roma si riunira’ il tavolo tecnico incaricato di verificare lo sblocco dei 5 milioni previsti dall’ordinanza di Protezione Civile. “Anche alla luce di questa comunicazione – si legge – i sindacati hanno annunciato che sospenderanno le decisioni sull’organizzazione di una manifestazione a Roma”. Il prefetto ha quindi “invitato i sindacati a dare dimostrazione di grande unita’ e responsabilita’, sostenendo lo sforzo che il Comune sta facendo per risolvere questa situazione delicatissima pensando al futuro dei lavoratori e tenendo conto delle esigenze di tutta la citta’, cui vanno garantiti i servizi essenziali”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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