L’Agenzia delle Entrate chiede ai serricoltori la restituzione delle accise sul gasolio per il riscaldamento per il periodo 2000-2004

Sta per essere attivata dall’Agenzia delle Entrate la procedura di recupero delle accise sul gasolio agricolo per il periodo 2000-2004 nei confronti di serricoltori e florovivaisti che hanno fruito del regime accise zero.  E’ sconcertante che lo  Stato oggi, a distanza di oltre dieci anni dal riconoscimento del beneficio, intenda recuperare le accise che a suo tempo sono state regolarmente abbattute sulla base di una legge nazionale.

Serricoltori e florovivaisti, infatti, fino al 2009 hanno goduto di un regime agevolato per l’acquisto del combustibile usato per il riscaldamento delle serre che azzerava il pagamento delle accise. La circostanza venne qualche anno fa contestata dalla Commissione Europea. “I Ministri competenti dell’epoca – critica Carmelo Gurrieri,presidente della Cia siciliana – non hanno saputo adeguatamente motivare alla Commissione europea le ragioni che hanno portato il legislatore italiano ad azzerare il costo dell’accise per l’impiego del gasolio per il riscaldamento delle serre”.

Il recupero delle accise che si profila all’orizzonte sarà un colpo micidiale alla serricoltura e al florovivaismo dell’isola che rischia di essere messa in ginocchio dalla pretesa della Commissione Europea e dalla inadeguatezza dell’azione dei Ministri dell’epoca.

“Non vorremmo che il discutibile operato dei Ministri competenti nella trattativa con Bruxelles – continua Gurrieri –  fosse il risultato di una colpevole e superficiale visione dell’importanza che riveste soprattutto in Sicilia e in tutto il Meridione d’Italia, questo importante comparto produttivo. Occorre pertanto che il Ministro per le Risorse Agricole Mario Catania riapra la trattativa con la Commissione Europea perché la stessa ritorni sulla discutibile decisione di chiedere, dopo quasi un decennio, il recupero della differenza di accise per il gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre”.

La CIA siciliana invita anche l’Assessore Regionale all’Agricoltura a sostenere la richiesta della Confederazione e ad attivarsi presso i ministeri competenti affinchè questa annosa e penosa vicenda venga chiusa al più presto senza ulteriori penalizzazioni per i serricoltori e floricoltori siciliani che stanno già pagando il gasolio per usi agricoli ad un prezzo più che doppio rispetto a un anno fa.

Autore: Economia Sicilia

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