Ricetta di Ance Sicilia per sbloccare 230 mln

Dell’asse VI “Sviluppo urbano sostenibile”  del Po-Fesr 2007-2013 restano a disposizione di 26 coalizioni sovracomunali siciliane a suo tempo candidatesi ben 230 milioni di euro, divisi fra Pist (piani integrati di sviluppo territoriale) e Pisu (piani di sviluppo urbano). Fondi che non sono stati ancora utilizzati a causa della mancanza di progetti e bandi.

Adesso il governo Monti punterebbe a ricondurre queste risorse e quelle residue della Cassa depositi e prestiti (circa 1,6 miliardi per tutta l’Italia) sotto le competenze della “cabina di regia” per il “piano nazionale delle città” prevista dal “Decreto sviluppo”.

Il vicepresidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, con la Commissione per i problemi dell’urbanistica e dell’edilizia residenziale di Ance Sicilia, presieduta da Sebastiano D’Andrea, hanno elaborato una “ricetta” capace di favorire l’accesso dei Comuni siciliani a questa importante dotazione finanziaria, attraverso l’elaborazione di una nuova programmazione del territorio.

Ossia un “piano per le città” e “patti per lo sviluppo di singole città” che regolino in maniera armonica le nuove infrastrutture, la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici, la “rigenerazione sostenibile” del tessuto urbano, dei centri storici, delle periferie, dei waterfront  e delle aree produttive dismesse; e che tengano conto degli stili di vita e di progetti integrati che stimolino la competitività e l’attrattività delle aree insieme a protocolli insediativi che rispettino l’ambiente.

Il tutto è attuabile tramite la sinergia pubblico-privato e le Società di trasformazione urbana, in un rapporto di cooperazione e sussidiarietà nel quale il potere regolatorio del pubblico sia potenziato a vantaggio della trasparenza ma anche della semplificazione.

La proposta sarà presentata mercoledì  18 luglio, alle ore 9,15, presso Confindustria Sicilia, in via Alessandro Volta, 44, a Palermo, nel corso del seminario “Un piano per le città, un patto per la città”.

Interverranno Salvo Ferlito, presidente di Ance Sicilia; Maurizio Carta, vicedirettore del Dipartimento di architettura dell’Università  di Palermo; Stefano Stanghellini, ordinario di Estimo presso l’Università  Iuav (Istituto universitario di architettura) di Venezia; Renato Perticari, presidente dell’Associazione delle Società di trasformazione urbana; Sergio Cassar, vicepresidente di Ance Sicilia con delega al partenariato pubblico-privato; Teresa Cannarozzo, preside del corso di laurea in Pianificazione territoriale, urbana e ambientale dell’Università  di Palermo; Sergio Gelardi, dirigente generale del Dipartimento regionale di Urbanistica; Paolo La Greca, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Catania; Giuseppe Trombino, presidente regionale dell’Istituto nazionale di Urbanistica; Andrea Vecchio, assessore regionale alle Infrastrutture.

Autore: Economia Sicilia

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